CELTIC-BARCELLONA: Troppo forte il Barcellona per la squadra scozzese. Certo, in casa, nella fase a gironi, i biancoverdi hanno conquistato tutti e 9 i punti in palio, tra l’altro battendo anche il Milan, ma anche ammettendo una (seppur non probabile) vittoria di misura del Celtic a Glasgow, i blaugrana hanno un potenziale offensivo smisurato ed è fin troppo facile pensare che il gioco rapido degli Spagnoli metterà in grossa difficoltà la difesa avversaria e il pur bravo portiere Boruc (tra l’altro, fuori casa il Celtic ha perso tutte e tre le partite, subendo 4 reti senza realizzarne nessuna). I mesi che ci separano dagli ottavi permetterenno a Henry ed Eto’o un ampio rodaggio dopo i loro infortuni (soprattutto al camerunense, apparso un po’ sovrappeso, ma comunque già implacabile sotto porta al suo ritorno in campo dopo mesi di assenza) e a Messi di superare il problema fisico patito in campionato pochi giorni fa.
LIONE-MANCHESTER UNITED: Il Lione non è più quello spumeggiante dello scorso anno. Acciuffata per i capelli la qualificazione con una vittoria in trasferta sui Rangers, i Francesi si affidano alle punizioni di Juninho, agli inserimenti di Ben Arfa e al talento del giovane nazionale Benzema (che Domenech preferisce a Trezeguet, secondo me inspiegabilmente), il quale, pur facendo sfracelli in patria, in Europa è apparso troppo discontinuo. Il Manchester, dal canto suo, è una delle più solide squadre del continente, ha una rosa ampia e competitiva (ottima la partita delle “riserve” a Roma nell’ultimo turno del girone) e se Cristiano Ronaldo continuerà a dimostrare la concretezza dell’ultimo anno, affiancato dagli ottimi Vidic, Ferdinand, Rooney e Tevez, gli Inglesi non dovrebbero avere grosse difficoltà a passare il turno.
SHALKE 04-PORTO: con Fenerbahce-Siviglia è il meno “nobile” degli ottavi di finale. E’ una sfida aperta ad ogni pronostico, ma credo che il Porto, che può contare su centrocampisti dall’ottima capacità realizzativa come Lucho Gonzales e Quaresma (già 5 goal in due in questa Champions) ed è riuscito ad arrivare primo nel girone davanti ai vice-campioni d’Europa, potrebbe spuntarla su uno Shalke che, oltre ad avere una rosa qualitativamente inferiore (la stella è il non certo trascendentale Kuranyi), potrebbe essere in qualche modo penalizzato dalla lunga sosta della Bundesliga, che lascerà la squadra senza partite ufficiali fino all’inizio di febbraio.
LIVERPOOL-INTER: Capiamoci: l’Inter è una delle candidate alla vittoria finale e parte certo favorita, ma credo che il Liverpool sia una squadra che può darle fastidio più delle altre che avrebbe potuto incontrare, Arsenal compreso. Benitez è un ottimo tecnico, la squadra è concreta e, dopo aver stentato in avvio, si è decisamente ritrovata. Reina è un portiere affidabile, la difesa, pur priva di fenomeni, è piuttosto solida, a centrocampo ci sono uomini come Xabi Alonso e Mascherano, capaci di dettare i tempi della squadra, oltre al capitano Gerrard, giocatore di livello mondiale, l’attacco è uno dei migliori d’Europa: Torres sta dimostrando tutto il suo valore anche lontano dalla Liga, Kuyt non segna molto, ma ha grande intelligenza tattica nel favorire gli inserimenti dei centrocampisti (Gerrard e Benayoun hanno già realizzato rispettivamente 4 e 3 goal), Crouch è una riserva extra-luso, Babel è giovane, ma promettentissimo e prolifico (già 3 goal nei non molti minuti giocati, dopo aver già giocato ottimi Europei under 21). Ripeto, l’Inter è favorita, ma non può permettersi distrazioni nè prendere l’impegno sotto gamba.
