Mi ero dimenticato di narrarvi un episodio accaduto a Vienna. Subito dopo aver parcheggiato, sono andato a vedere se le altre macchine avessero pagato il parcheggio (non ci era chiaro se fosse zona a pagamento o meno). Ho notato un pezzo di carta attaccato da dentro al vetro posteriore di una macchina italiana, toscana se non ricordo male, su cui c’era scritto “Vulva a bordo”. Interessati all’argomento, abbiamo lasciato un biglietto chiedendo se ce ne fosse un po’ anche per noi. Siamo dunque andati a fare un giro per il centro di Vienna durato alcune ore, ma al nostro ritorno… La macchina era ancora lì, il nostro messaggio d’amore anche, ma non c’era risposta… Ancora una volta è andata male, ma prima o poi…
Vulva a bordo
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