A grande richiesta (di Acrimonia), ho deciso di postare una mia vecchia poesia. Si intitola “Inno al maiale”, l’ho scritta nel 2005 dopo una mangiata incredibile in Val d’Aosta. Erano appena passate le elezioni regionali stravinte dal centro sinistra e la finale di Champions League persa dal Milan nel modo che tutti ricorderete (tranne Acrimonia stessa, quindi spiego: da 3-0 rimontato sul 3-3 in 6 minuti e poi sconfitto ai rigori grazie alle danze scomposte di Dudek, portiere del Liverpool, che deconcentrò così i rigoristi rossoneri). Insomma, era proprio un periodaccio per il nostro Silvio. La prima parte della poesia, infatti, riguarda lui, la seconda invece entra nello specifico del roseo animale che tanta gioia ci dà. Buona lettura, spero che sia di vostro gradimento! Fatemi sapere!
E’ dura l’esistenza
dei poveri mortali:
di gioie quasi senza,
ma piena assai di mali.
Fatico a più non posso,
ma è zeppa di dolori:
è come essere rosso
in mezzo a dieci tori!
E certo sono in molti
che rompono i coglioni,
ma il primo tra gli stolti
è Silvio Berlusconi.
Suo hobby preferito
è metterlo nell’ano
e non a un travestito
ma al popolo italiano!
Lavora senza posa,
ma crea soltanto danni,
e c’è una sola cosa
cresciuta in questi anni.
Non è l’occupazione,
lo mostrano anche i fatti.
Neanche l’istruzione:
c’ha messo la Moratti!
Non sono gli stipendi,
che sono sempre quelli.
Lo so che sono orrendi,
ma sono i suoi capelli!
L’Europa ci bacchetta,
l’Italia ormai recede,
ma è più che perfetta,
se ascolti Emilio Fede!
Da Fini e da Casini,
dagli altri suoi alleati,
tra cui Lega e Follini
noi siam malgovernati.
E con grande amarezza
gli fa richieste strambe:
“Vi voglio alla mia altezza,
segatevi le gambe!”
Lui tutto può comprare,
potente tra i potenti,
ma niente ci può fare
se è alto un metro e venti!
Si incontra per il mondo
con gli altri governanti
con cui discute a fondo
di temi assai importanti.
E’ in perenne moto,
ma poi purtroppo torna,
e quando fan le foto
lui dietro fa le corna!
Si crede onnipotente,
di questo è assai contento,
ma forse adesso sente
che sta cambiando il vento.
Con un distacco duro
le regionali ha perso,
ma va in Turchia sicuro
di un esito diverso.
Dice sul tre a zero:
“Ho perso le elezioni,
ma ho vinto per davvero
la Coppa dei Campioni!”
Quand’ecco all’improvviso
si accende la partita.
Lui perde il suo sorriso:
non è certo finita!
Arrivano ai rigori,
per Silvio è un grande smacco.
In alto i nostri cuori
per Dudek il polacco!
Lui nella porta balla,
Serginho è sul dischetto
e alta va la palla
e pure in modo netto!
E sorte non migliore
in questa circostanza
han Pirlo e il suo rigore,
stregati dalla danza!
E anche Sheva erra,
la danza è vincitrice:
la coppa in Inghilterra.
E Silvio cosa dice?
“Di certo io li ho visti,
ma crederci non posso:
han vinto i comunisti
con il completo rosso!
Io mi vendicherò,
polacco maledetto!
Gianfranco, che farò?”
E Fini gliel’ha detto:
“Perché non imitiamo
un grande del passato?
La Polonia invadiamo
e sarai vendicato!
Marciamo a più non posso,
dall’alba fino a sera!”
Proclama con addosso
la sua camicia nera.
Agli esteri l’han messo.
La Lega cos’ha detto?
“Potrò occuparsi adesso
del ponte sullo Stretto!”
La loro posizione
Bossi la dichiarò:
per loro la nazione
arriva fino al Po!
Cosa dovremmo fare
con questi in parlamento?
Gettarli dentro il mare
Con scarpe di cemento!
Mi voglio rilassare
e non pensarci più:
decido di guardare
un poco di Tv.
Dimentico in realtà
che le televisioni
sono di proprietà
di Silvio Berlusconi!
Da quando han vinto loro
son stati proprio cazzi
per Biagi, per Santoro,
Mentana e per Luttazzi!
Han scelto il palinsesto
i governanti stessi:
ma non si chiama questo
conflitto di interessi?
Con che han sostituito
i giornalisti seri?
Con gente di partito,
con tette e con sederi.
E anche alle signore
il loro contentino:
la libertà ormai muore,
ma avrete Costantino!
E’ del cervello privo,
amato dagli sciocchi:
per lui il congiuntivo
è un’infezione agli occhi!
Avete ben capito
com’è la situazione:
il mondo ormai è impazzito,
ma c’è una soluzione.
Per rendere la vita
di certo meno dura
sorpresa assai gradita
ci ha fatto la natura:
il suo colore è rosa,
il gusto eccezionale:
cosa meravigliosa
è il dono del maiale!
E lo proclama in coro
ogni uomo intelligente
che vale più dell’oro
e non si butta niente!
E afferma in modo tale
un bel proverbio antico:
per l’uomo è un animale
il suo migliore amico.
Ma desta meraviglia
che dica che sia il cane:
non lo si fa alla griglia!
Non ci riempi il pane!
L’amico mio migliore
ha un gusto sopraffino:
è unico il sapore
del morbido suino!
Se io mangio lo stinco
ritrovo il mio sorriso
e la tristezza vinco:
mi sento in Paradiso!
Hai perso l’allegria
e il mondo sembra brutto?
Il tuo rimedio sia
due fette di prosciutto!
Con vino rosso brindi
e gusti mortadella?
Perfino Rosy Bindi
ti sembrerà più bella!
Dell’inter sei tifoso?
Del lardo fai un assaggio.
Effetto portentoso:
ti scordi il cinque maggio!
Tua moglie sorprendi
col vicino su lei steso?
Un bel salame prendi,
lei di certo lo ha già preso!
Intellettuali e dotti
lo dicon con gran foga:
“Il porco e i suoi prodotti
son meglio di una droga!”
E Ciampi l’ha affermato
a tutta la nazione:
“Dev’esser menzionato
nella costituzione!
E che sia resa pubblica
cambiata in modo tale:
l’Italia è una repubblica
fondata sul maiale!”

Mi inquino ai piedi di tale sopraffina poetri.. poter… poeteraggine!
Veramente un’ode che ti mette il buonumore (seppur su quella coppa mancata il buonumore ce lo persi).
Divento scarlatto per cotanti elogi… E per la coppa… Vendetta giunse a due giri di sole dalla per te nefasta notte ottomana!
EH?

Grazie per la citazione, e per la parentesi per i “delcalciomenefrego” come me!
Grazie a te per aver dato l’imprimatur alla mia poesia!
Ma questa è arte siori et siore! Che bravo che sei. Assaggerò il lardo allora eh!
Complimenti!
Grazie… Troppo buona… Sono contento che ti sia piaciuta!!! Bhè, forse visto come va l’inter in questo periodo non hai nemmeno bisogno del lardo…
No no ce l’ho bisogno, fame io, pappa! Gnam gnam!
Ti capisco… Infatti la poesia è nata dopo aver mangiato il “merendone valdostano” ad Arnad, località celebre per la produzione di lardo… E’ buonissimo… Si scioglie in bocca… Ora che mi ci fai pensare… E’ da troppo che non ci vado!!!
Eccoti, ti ho scovato! Complimenti il tuo blog mi piace molto! E questa dote poetica poi è una gran qualità, anche se la più grande è senz’altro l’umorismo
a presto! Mavi