Oggi lesione breve, perchè mi aspetta un impegnativo venerdì sera. Un aspetto secondo alcuni marginale, ma secondo me certo da non sottovalutare, è quello delle sigle. Antico e proficuo è il rapporto di collaborazione tra la Gialappa’s band e gli Elio e le storie tese. La prima sigla del complesso per Mai dire goal risale all’edizione 92-93 ed è la mitica “Amico uligano”, che tratta un problema che solo la grande invenzione dei tornelli ha potuto sconfiggere (ma dove???): quello della violenza negli stadi.
All’attualità del tempo si rifà la sigla dell’edizione 94-95: parodia di una nota pubblicità ed ironica rivisitazione della cinica lotteria dei rigori, che ha permesso al Brasile di sconfiggere l’Italia ai mondiali dell’estate 94 negli Usa. Da notare la presenza di tanti calciatori famosi (quando erano un po’ meno divi) e l’autoironia di Pagliuca, che però, data la sua notoria intelligenza, potrebbe anche non aver capito di che cosa si stesse parlando. Monia, lo so che si parla di calcio e l’argomento ti è ostico, ma devi applicarti. Pagliuca, comunque, era il portiere di quella nazionale. Si ricorda una sua apparizione a Passaparola dove, capendo male un suggerimento, disse che Banderas in Evita interpretava Gè Ghevale (e non Che Guevara…). (Correggetemi se sbaglio, sto andando a memoria e comunque non ho visto Evita!!!)
Infine (ce ne sarebbero altre, ma non voglio sovraccaricarti il cervellino
) quella che forse è la più bella in assoluto: edizione 96-97, Balla coi Barlafus, parodia de “The rocky horror pictures show”. Straordinaria!



Bellissime Luca! Sì l’ultima è la migliore. Ma sbaglio o nella seconda c’è un giovane Casiraghi fra i canterini che allora faceva la sua porca figura?
Ecchilaaa la seconda lesssione!!
Gè Ghevale è uno svarione meraviglioso!! 

Allora, prima cosa: Pagliuca lo sapevo che era un portiere perché il mio amico-compagno di giochi di allora m’aveva fatto na testa così co sto Pagliuca (lui faceva il portiere e io l’attaccante, quando giocavamo). Ma chi è, quello vestito prima da alpino e poi da Fred Astaire che balletta da solo come un semetto?
Per quanto riguarda l’ultima, non ci sono parole, ne ho parlato anche in uno dei primissimi post nel mio blog… Balla coi Barlafüs è una delle mie canzoni preferite di Elio, nella sua innocente stupidità (perché dall’inizio alla fine non ha proprio senso, non significa nulla!), e il video mi fa morire dalle risate (ma davvero eh, rido come la prima volta) anche dopo dieci, venti visioni!!
Ma è come il ballo qua-qua? NO! E’ il ballo della gabiIiIiIiiiinaaa!!
Tacconi…. e Mandi Mandi! Hai visto Bruno Pizzul? Dov’è Bruno Pizzul?? Grandissimo! Quanti ricordi….
@sara: sì, c’è anche Casiraghi, anzi voglio farti un dono con un post tutto per te…
@monia: sì, è proprio lui! Brava, vedo che ti impegni e ti applichi!
Sempre stata brava a scuola, Luca! Se l’argomento m’interessa, eh!
Bhè, ma di solito un po’ di merito nel rendere interessante una materia va anche al professore, no???
Scherzo, naturalmente, la materia è talmente divertente…
Luca, quello è certo! Che mi piace leggerti si sa eh!
Ovvio che se ste cose me le spiegasse Vespa non l’ascolterei neanche, mi addormenterei preventivamente!