Cari amici, ho voluto fare un esperimento. Se avrà un seguito dipende da voi e dai giudizi che ne darete. Qual è l’esperimento? Diciamo che dopo Benigni legge Dante, Venividiwc lo riscrive. Progetto ambizioso, eh? Insomma, l’idea sarebbe riscrivere qualche pezzo dei canti più famosi della Divina Commedia, trasportandoli al giorno d’oggi. Il tutto in rima. Ovviamente io non sono un poeta nè sono capace a fare tecnicamente poesia, l’unica cosa che ho cercato rigorosamente di conservare a livello di rime è la tecnica della terzina incatenata.
Questo primo pezzo è liberissimamente tratto da Inferno III, 1-60. Dante è alle soglie dell’Inferno ed incontra gli ignavi, coloro che nella vita non hanno mai preso una posizione. E chi al giorno d’oggi rappresenta gli ignavi meglio del Pd? Ecco che quindi ho immaginato che il poeta finisse con la sua guida Virgilio proprio nella sede del partito. E’ una poesia un po’ lunga, spero abbiate la pazienza di leggerla e di farmi sapere che ne pensate!
“Per me si va nella realtà perdente,
per me si va nell’eterno torpore,
per me si va dove l’urna è dolente.
Giustizia fu del progetto il motore,
ma quanto ormai le cose son cambiate
da quando c’era Prodi, il professore!
Inutile che voi vi lamentiate:
l’opposizione è il vostro futuro.
Lasciate ogni speranza voi che entrate”.
Questo presagio di un domani oscuro
Vidi io scritto al sommo di un cancello:
tanto mi tocco che mi viene duro!
“E togli quelle mani dall’uccello!”,
disse Virgilio, molto risentito.
Poi proseguì: “Non è per niente bello
il posto dove ora sei finito:
si svolgono riunioni in questa sede,
però del Democratico Partito”.
Appena la notizia lui mi diede,
all’improvviso mi sentii mancare:
Inferno sì, però così si eccede!
La forza trovo in me per domandare:
“Maestro, ma chi sono dunque quelli
Che paiono su tutto litigare?”
“In mezzo, proprio al centro c’è Rutelli,
che al partito ha fatto grosso danno:
lui pensa a pettinare i suoi capelli
e intanto Roma è andata ad Alemanno.
E’ grande esperto in perdere elezioni
e grande festa nel Pd faranno
Se come l’altro, nato a Ceppaloni,
con le sue idee tratte dal messale
volesse andare fuori dai coglioni.
Per quanto possa esser clericale,
non è il più integralista del partito:
c’è infatti la Binetti, per la quale
un gay altro non è che un pervertito
e Dio viene assai prima della scienza.
Con il cilicio sotto ad il vestito
Lei ama fare molta penitenza
e per basarsi sulla laicità
di lei il partito deve fare senza.
Quello che vedi solo un po’ più in là,
è l’uomo, tu l’avrai riconosciuto,
che Napoli, bellissima città,
lui fece diventare un gran rifiuto.
Ad un foglietto c’è poi chi ricorre
Per dare agli avversari un bell’aiuto.
E’ proprio l’onorevole Latorre!
Di lui e di quel suo comportamento
Il sol pensiero la mia mente aborre!
Ininterrotto è poi il combattimento
di Massimo D’Alema con Veltroni,
ognuno con il proprio schieramento,
ognuno con le proprie posizioni.
E mentre loro abbaian come cani
ne trae giovamento Berlusconi.
Speriamo che Marino oppur Bersani
o Franceschini o chiunque se la sente
afferri il suo timone tra le mani
ed al partito dia linea coerente,
anche se adesso solo son d’accordo
sul fatto di non concordare in niente!”
Ed al Pd lui diede, lo ricordo,
speranza ugual di vincer le elezioni
di quella che ha di sentire un sordo
o l’Inter per la Coppa dei Campioni.
“Ma qual è dunque allor la penitenza?”
Chiesi a Virgilio dotte spiegazioni.
E quello, che ne era a conoscenza,
me lo svelò senza esitazione:
“Poiché non sepper mai cos’è coerenza,
questa è la loro dura punizione:
restare tutti per l’eternità
concordi nella stessa posizione!
E se domani poi si parlerà
di sesso e di diritti omosessuali,
di immigrazione, crisi, povertà,
di cellule embrionali staminali,
di cure e della loro interruzione,
di custodire i beni nazionali,
che una sola sia la decisione,
il fine sia il benessere di tutti,
l’unica Bibbia la Costituzione.
Con questi dirigenti tempi brutti,
degli elettori imitiam la massa
e nell’attesa di migliori frutti
non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.



bravissimo! ma quanto ci hai messo?
Grazie! L’ho scritta metà mercoledì sera e metà ieri sera…
Bella e scorrevole!L’utilizzo dello stile e delle rime dantesche accentua il sarcasmo.. e rende piacevole la lettura! complimenti!!!
Grazie Valentina! Wow che giudizio tecnico! Che fai nella vita, la poetessa???
Sior VeniVidiWc ma lo sa che codesti versi mi paion belli assai?! Peccato che seppur belli sian pur veri!
No… la studentessa in lettere!!
… oltre a studiare per poter diventare una buona precaria, almeno sfoggio lo stile
@godot: eh già…
@valentina: eh, ti capisco: io sono laureato in lettere classiche! E ora studio economia e lavoro nello studio di mio padre che fa il commercialista!!!
A quando il secondo canto?!
Mah… Visti i pochi (anche se graditissimi) commenti…
Non so se ci sarà! Comunque nell’eventualità (se troverò tempo, voglia ed ispirazione) credo sarebbe quello dei lussuriosi… Non so proprio di chi potrei parlare in quel canto!!!
Ma chi sei Paganini… non ti ripeti?!
Guarda che è faticoso scrivere stupidaggini in rima!!!
Se ci sarà un seguito non credo sarà immediato!!!
Dai, non ho detto di no… Ho detto magari con calma!!!
Bravissimo!
Però io trovo si facile fare rime, difficile imbastire tutto.
Baci..