Lezione numero 3 - Rubagotti e Caccamo
Eccoci qua per iniziare la rassegna dei personaggi che hanno fatto grandi le varie edizioni di Mai dire (goal, lunedì, martedì che dir si voglia). Come ho già detto, i mattatori delle prime edizioni furono Gene Gnocchi e Teo Teocoli. Per quanto riguarda il primo, il personaggio di maggior successo è senz’altro Ermes Rubagotti, alcolizzato lombardo che seguiva le gesta di Atalanta e Brescia. Con lui iniziano i primi tormentoni, le frasi che poi noi giovini ripetevamo continuamente, ridendo tutte le volte. Qualche esempio? Lo struggente: “Mi sento tanto solo, Carmen scrivimi!”, il tipicamente padano “Va’ a lavurà barbùn!” e poi “Quando Rambaudi l’è andà sulla fassia…”, “Gnariiiii”, “Pota, pota, pota…”
Il personaggio forse più celebre delle prime edizioni è invece Felice Caccamo, corrispondente napoletano interpretato da Teocoli. Di lui ricordiamo, tra le tante cose memorabili, le singolari abitudini alimentari (il leggendario struzzo di mare o la frittura globale totale sono solo due esempi), i surreali racconti delle sue avventure con i soliti amici, tra cui Ferlaino (presidente del Napoli che, ai tempi del video che vedrete tra poco, aveva appena ceduto la squadra. Questa è la solita parentesi per te, Monia!), e Tommaso “o pallonaro” con le sue bugie, l’odio verso Pippo-Giorgio, le sue mazzate col remo…
Infine, in perido pre-elettorale… (scusate per la scarsa qualità delle immagini…)