L’11 febbraio Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni. Rovinando San Valentino a Padre Georg.
Per chi non lo sapesse, Padre Georg è il segretario privato di Ratzinger, il George Clooney del Vaticano. È apparso sulla copertina del numero del 16 gennaio di Vanity Fair, con il titolo. “Essere bello non è peccato”. Volevo acquistarlo, ma poi ho temuto ci fosse anche il paginone centrale.
Le dimissioni del Papa saranno valide 17 giorni dopo l’annuncio. È giusto il tempo necessario per svestirlo.
(Solo per i gioielli vanno via almeno tre – quattro giorni)
(e comunque non voleva essere l’unico a togliersi un buffo costume proprio durante il Carnevale)
Ratzinger dunque non sarà più Papa da marzo. Proprio quando si inizia a sentire la primavera. Non può essere un caso.
Non so se avete visto la foto, ma la sera dell’annuncio un fulmine sceso dal cielo ha colpito San Pietro. Anch’io quando festeggio a volte esagero.
Il Papa ha dunque annunciato le sue dimissioni e lo ha fatto in latino. Mi aspetterei che fosse sostituito da un triumvirato. Ha parlato in latino anche perché in italiano non esiste una frase per spiegare che si lascia un posto di potere di propria spontanea volontà. A qualcuno comunque dispiacerà l’addio di Ratzinger: è l’unico che dava lavoro a traduttori che avevano fatto il classico.
Ci si interroga sulle reali motivazioni del gesto, talmente inaspettato che perfino Padre Lombardi ha dichiarato: “La decisione ha colto tutti di sorpresa”. Ci è toccato bere spumante caldo. Il cardinal Sodano ha parlato di fulmine a ciel sereno. Il rischio è che ora che i fedeli più influenzabili adorino quello.
Qualcuno ha parlato di malattia. Altri dicono che Ratzinger abbia preferito farsi da parte prima che Corona facesse uscire certe foto compromettenti. Fonti vicino al Papa, invece, sostengono che ha sempre desiderato avere un po’ di tempo per leggere finalmente la Bibbia. Andreotti dal canto suo ha parlato di crisi di mezza età.
In realtà la vera motivazione l’ha svelata lui stesso: non ha più le forze per fare il Papa. Per esempio, lo sapete quanto pesano quei grossi cappelli? La stanchezza e l’eccessiva anzianità di Benedetto XVI sono testimoniate dal fatto che aveva già preso la decisione alcuni mesi fa, ma poi se ne era completamente dimenticato. Pare infatti che il Papa avesse deciso di abbandonare durante il viaggio a Cuba del marzo 2012, lasciando il sangue di Cristo per un rum invecchiato 7 anni.
Il Papa comunque è davvero stanco e ha preferito lasciare, anche se per un po’ aveva pensato all’Angelus in video conferenza. Si sente debole, vecchio ed inizia a perdere colpi: le prediche ormai è più adatto ad ascoltarle.
In ogni caso la Chiesa va avanti e si pensa già al nuovo Papa, anche se tecnicamente il proverbio prevedrebbe un decesso. L’elezione avverrà comunque entro Pasqua. Anche perché c’è gente che alla pedicure del giovedì santo non vuole proprio rinunciare. Abbiamo visto che, in ambito politico, per ottenere la vittoria, Monti e Berlusconi hanno adottato un cane. Per analogia, Bertone starebbe pensando ad Anubi.
Certo che Berlusconi farebbe proprio di tutto per vincere le elezioni: non solo per conquistare i voti degli animalisti ha adottato un cane, ma durante il comizio di Prato, dove è numerosissima la comunità cinese, sarebbe disposto a mangiarlo.
Tornando al Vaticano, si dice che si stia pensando ad un Papa nero. Il che permetterebbe di adeguarsi alla gestione finanziaria. Sappiamo infatti che la gestione delle Banche nella Santa Sede non è molto trasparente. Anche perché per improvvise apparizioni o sparizioni di soldi si giocano sempre la carta del miracolo. Ci sono dunque buone possibilità di un prossimo Pontefice di colore. O almeno, dopo un capo fallimentare negli Stati Uniti hanno fatto così.
Due giorni dopo l’annuncio delle dimissioni, durante la sua penultima udienza generale, Ratzinger si è schierato contro aborto, eutanasia e manipolazioni genetiche. Possiamo quindi escludere la crisi di coscienza. La sua ultima celebrazione liturgica è stata la messa delle Ceneri. Dal primo marzo solo Bacco, tabacco e Veneri. Le parole di Benedetto XVI in questa occasione sono sembrate un vero e proprio testamento spirituale. Ma i suoi veri valori sono senz’altro nell’altro. Il Papa ha chiesto un particolare ricordo nella preghiera. Ma sono anni che tutti pensano a lui al momento del “Liberaci dal male”.
Per la cronaca, l’ultimo Papa si era dimesso all’inizio del 1400. Speriamo che anche questa volta si vada verso la fine del Medio Evo.




