Assalto all’ambasciata italiana in Iran

Frattini annuncia che l’ambasciata italiana a Teheran è stata assalita da decine di miliziani basiji, l’ala moderata di Magistratura Democratica.

L’ambasciata è stata bersagliata da un fitto lancio di pietre, con l’accusa di aver fatto entrare al suo interno numerosi uomini sposati.

I miliziani hanno gridato frasi ingiuriose verso il premier italiano, come “Fatti processare”, “Forza Inter”, “Scopi solo se paghi”.

Durissime le reazioni italiane: Frattini ha annunciato che non metterà sul sito del ministero le foto della sua vacanza in Iran.
Alcuni leghisti sono stati visti pulirsi il culo con una bandiera verde bianca e rossa. In realtà solo dopo sono stati informati degli eventi.

“Non siamo preoccupati”, ha dichiarato l’ambasciatore italiano in Iran, prima di sparire con una grossa valigia.

Frattini: “Grazie all’intervento della polizia non ci sono danni alla nostra sede diplomatica”. Ed è l’unica cosa ancora intatta della nostra diplomazia.

Frattini: “Il nostro ambasciatore è stato convocato dalle autorità iraniane per una protesta contro le parole di Berlusconi in Israele. Noi ci siamo limitati a dire che sono frasi in cui tutta l’Italia crede profondamente”. Estendendo all’intera penisola il rischio attentati.

Da tre anni non c’erano manifestazioni contro l’ambasciata italiana, mentre sono continuate quelle contro sedi di altri paesi. E Berlusconi non vuole essere secondo a nessuno.

Da Teheran rispondono che non erano miliziani, ma studenti universitari. La riforma Gelmini non convince nemmeno in Medio Oriente.

Inoltre le frasi non sarebbero state “Morte all’Italia, morte a Berlusconi”, ma “Morte ai sostenitori del terrorismo, morte a Berlusconi”: scongiurate sanzioni internazionali.

(a queste condizioni, possibile l’accordo con l’Italia dei Valori)

I basiji in origine erano un corpo di giovanotti di sesso maschile, considerati di età ancora immatura oppure troppo anziani per il servizio militare. Insomma, quello che si può trovare in una qualunque sagrestia.

Nella fase attuale vengono impiegati per lo più come supporto alla polizia nell’ordine pubblico. Come le ronde italiane, ma meno razziste.

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  1. Occhio, su Bertolaso ti ho preceduto, una tantum. Ma anche sul tantum rosa… He he, sempre caro mi fu quest’ermo blog…


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