Spending review

SANITA’
La sanità viene duramente colpita dai tagli della cosiddetta spending review. Gli ospedali perderanno migliaia di posti letto, che saranno messi a disposizione di medical fictions, telenovelas e serie tv. Per esempio, c’è un cugino di secondo grado di Ridge Forrester in coma dal 1992 e da qualche parte bisogna pur metterlo. Parlando invece della realtà quotidiana, con meno pazienti da assistere la bella e timida infermiera potrà occuparsi di scoprire cosa strugge il tenebroso dottore.

I posti letto scenderanno da 4 ogni 1000 abitanti a 4 ogni 1000 malati. Il 40% del taglio riguarderà gli ospedali pubblici. E finché si tratta di salvare delle vite umane siamo tutti d’accordo. La logica è quella di favorire il day hospital e l’assistenza domiciliare. Deve essere per questo che in ospedale cucinano così male.

Il governo garantisce che il servizio per i cittadini non verrà modificato. Infatti in alcune parti d’Italia non trovavano posto già prima. C’è chi si spinge ad ipotizzare che i posti letto verranno sì diminuiti, ma solo per aumentare la capienza delle strutture: verranno istituiti posti in piedi, con balaustre, pali e manopole a cui appendersi.

La Sanità italiana dovrà diminuire le spese per medicinali e dispositivi medici. Ormai è spacciata, sarebbe solo accanimento terapeutico. Lo Stato potrà rinegoziare i contratti di fornitura vigenti, in caso di prezzi troppo alti. E poi il Presidente del Consiglio non sa che farsene di tutto quel Viagra consegnato ogni settimana. Palazzo Chigi farà la sua parte, restituendo numerosi camici da infermiera, che aveva inspiegabilmente in dotazione. E per le strutture private ci sono anche abiti da suora per monache con la quarta, se può interessare. Le farmacie, infine, dovranno applicare allo Stato uno sconto ancora maggiore e dargli doppi bollini in caso di raccolte punti.

AFFITTI
Lo Stato Italiano possiede moltissimi immobili, ma ne affitta comunque tanti da terzi. Prendete Thiago Motta, per esempio. Il costo annuo per locazioni è superiore al miliardo di Euro. Deve essere per quello che subaffittiamo le stanze dei bottoni all’Europa.

Dal primo gennaio 2012 i canoni pagati a terzi diminuiranno del 15%. I locatori potranno recedere, tenendo conto che la pubblica amministrazione sa chi sono, dove abitano e ultimamente è piuttosto incazzosa. Lo Stato, insomma, non rispetterà i contratti in essere. È ormai routine, da quello famoso firmato a Porta a Porta.

TAGLI AI MINISTERI
La Spending Review prevede anche risparmi imposti ai Ministeri. Uno tra i più colpiti è il Ministero della Difesa, che subirà forti tagli. Tanto non abbiamo più nulla di prezioso da proteggere. Anche i costi delle intercettazioni telefoniche dovranno diminuire di almeno 20 milioni. Basterà insegnare a Berlusconi ad usare Skype. Il Ministero dell’Economia, sarà quello che dovrà economizzare di più. Terrore tra i dipendenti del Ministero del Lavoro.

PROVINCE
Al via il processo di soppressione – accorpamento delle province. Secondo molti, esse rappresentano enti territoriali che non hanno senso. Almeno da quando hanno cambiato le targhe. In realtà io credo che un ruolo ce l’abbiano: evitare che tanti incompetenti raccomandati facciano danni a livello regionale o nazionale.

I criteri per la sopravvivenza saranno quantitativi, legati a chilometri quadrati di superficie e numero di abitanti, il che servirà a rendere impossibili fino a cose fatte le proteste leghiste.

Molte province, per sopravvivere, potrebbero essere costrette ad accorparsi, creando enti territoriali più ampi. Un po’ tipo le regioni. Pisa e Livorno, per citare solo un caso, potrebbero unirsi. Dando un messaggio di speranza a Israele e Palestina. Oltre ai costi, anche le funzioni delle province diminuirebbero: per esempio, la loro abolizione perderebbe il ruolo di promessa elettorale.

Nelle zone delle dieci principali città d’Italia saranno istituite le città metropolitane: aree buie e spesso maleodoranti, dove devi stare attento al portafogli e c’è sempre più gente povera che chiede l’elemosina.

ALTRE NOVITA’
Introdotti del 2012-2013 la pagella ed il registro scolastico elettronico. Per fare sega, invece, ci si rivolge al web già da anni.

Tutti i rapporti tra alunni e genitori saranno online. Bonifici compresi.

Dal primo ottobre il valore dei buoni pasto non potrà superare i 7 Euro. “Io prendo un coperto, grazie”.

Saltata all’ultimo la norma sulla chiusura degli uffici pubblici nella settimana di Ferragosto ed in quella tra Natale e Capodanno. Si stava già parlando di super ponte.

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  1. “Basterà insegnare a Berlusconi ad usare Skype” … ;-))))))))

    ChaoLin


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