Mondiali 2014 – Puntata n.4

SECONDO TURNO

BRASILE – MESSICO
Alla vigilia di Brasile – Messico sono ancora gli arbitri troppo casalinghi a tenere banco, ma Scolari non ci sta: “I direttori di gara non sbagliano solo nelle nostre partite”, ha dichiarato, commentando il rigore per il Brasile fischiato in Messico – Camerun. L’assenza di Hulk per infortunio non lo preoccupa: “Posso scegliere il suo sostituto a occhi chiusi”. Come fa col resto della formazione.
Il tecnico messicano Herrera sottolinea invece come “Le piccole squadre non sono così piccole e le grandi non sono così grandi”. Dopo aver battuto il Camerun si è convinto che le dimensioni non contino. L’allenatore esclude una marcatura individuale per Neymar: “È l’unico forte che hanno, marcheremo tutti solo lui”. Il difensore messicano Layun si mostra sicuro: “Paura è qualcosa che non esiste nel nostro dizionario”. A volte è positivo avercelo di sole 50 parole.

La gara è più equilibrata del previsto. Il Brasile cerca di fare la partita, ma il Messico si rende pericoloso, anche se con tiri da lontano e senza avvicinarsi alla porta di Julio Cesar, convinto che in entrambe le aree possa essere assegnato un rigore ai padroni di casa. I verdeoro, incapaci di sviluppare un gioco convincente, ci provano soprattutto su palle da fermo, facendo però iniziare a roteare quelle dei tifosi. Tutti i tentativi si infrangono sul portiere Ochoa, svincolato dall’Ajaccio e senza contratto, che decide di farsi un po’ di pubblicità in mondovisione con almeno 3 interventi strepitosi, in particolare riuscendo a respingere un pericolosissimo colpo di testa di Neymar, nonostante il pallone fosse viscido per il gel.

A fine partita i microfoni sono tutti per il protagonista Ochoa: “Ho fatto il match della vita. Sono automunito, militesente e disposto a trasferirmi. Chiamare ore pasti, no perditempo”.
Finisce dunque 0 a 0, ma Scolari dichiara di aver visto una buona partita. Ci si accontenta più facilmente, se non si è dovuto pagare il biglietto. L’allenatore di casa respinge le critiche di chi vede nella sua nazionale un cantiere aperto: “Il vecchio che guardava era solo Julio Cesar”.

 

CROAZIA – CAMERUN
Le squadre sconfitte al primo turno si scontrano per mantenere qualche possibilità di qualificazione (in caso di improvviso decesso di tutti i giocatori di una delle altre due). Il Camerun deve rinunciare a Samuel Eto’o per un infortunio, che i maligni sussurrano essere un problema alla prostata, ma schiera comunque 3 punte, perché vallo a trovare un buon difensore da quelle parti. La Croazia invece ritrova il bomber Mandzukic e si schiera con il 4-2-3-1 tanto caro a mister Kovac, in ricordo delle sue pagelle scolastiche.

Dopo soli 11 minuti il veterano Olic (nel senso di esperto, non perché è stato in guerra: per certe nazionali la precisazione è d’obbligo) porta in vantaggio la nazionale europea. La frustrazione dei camerunensi è tutta nel folle gesto di Song: al 40° tira un pugno sulla schiena a Mandzukic e si fa mandare dall’arbitro sotto la doccia, dove è convinto di poter fare provare la stessa frustrazione ai croati. Sotto di un uomo e di un goal, il Camerun crolla e subisce altre 3 reti nella ripresa, per il definitivo 4 a 0 che vuol dire eliminazione. Nel finale, da segnalare il plateale litigio in campo tra i camerunensi Assou-Ekotto e Mutandjou, irritati per essersi accorti di avere lo stesso vestito.

 

Published in: on agosto 25, 2014 at 10:59 am  Lascia un commento  
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Mondiali 2014 – Puntata n.3

LE PARTITE

PRIMO TURNO

BRASILE – CROAZIA

Brasile – Croazia è la partita di apertura del mondiale. I padroni di casa sono i grandi favoriti, ma la Croazia non parte battuta: “Non parcheggeremo l’autobus davanti alla porta”, ha dichiarato il C.T. Kovac, dopo aver consultato il regolamento. L’allenatore croato ha affermato di non essere disposto ad alzare bandiera bianca. Teme che i Serbi lo interpretino come un segno di resa e gli prendano la casa. Kovac dichiara di puntare sull’esperienza dei suoi giocatori. Anche perché lui è allenatore da circa un quarto d’ora.

Dal canto suo Scolari ostenta sicurezza, paragonando la sua nazionale a quella che vinse i Mondiali nel 2002 e beccandosi per questo una denuncia da Ronaldo e compagni. In conferenza stampa Neymar dice di non pensare agli obiettivi personali: “Voglio solo vincere la Coppa, ed essere perfettamente pettinato nelle foto della premiazione”.

Problemi in attacco per le due squadre: la Croazia deve rinunciare a Mandzukic squalificato, per il Brasile Fred è in perfette condizioni. Ma il giocatore implacabile sotto porta i verdeoro ce l’hanno dall’altra parte del campo: è Marcelo, che dopo 11 minuti infila nella propria porta un cross di Olic, affrettandosi a precisare che, nonostante la maglia gialla, non è colombiano. I padroni di casa però non si perdono d’animo e raggiungono il pareggio al ventinovesimo, grazie ad un tiro dalla distanza di Neymar, sul quale Pletikosa si mostra poco reattivo: il portiere croato, infatti, stava ancora finendo di cantare l’inno.

Nella ripresa l’imprevedibilità del gioco brasiliano ha la meglio: mentre tutti si aspettano la simulazione di Neymar, è invece Fred a gettarsi in area di rigore, ingannando l’arbitro, il nipponico Nishimura, e procurandosi il rigore, per la doppietta del suo giovane compagno di squadra. Il tuffo di Fred è parso evidente a tutti tranne che al giapponese, ma a me pare evidente pure che il pesce vada cotto. La Croazia si riversa in avanti, ma al 91° a chiudere la gara ci pensa Oscar, sotto gli occhi di un Leonardo di Caprio in tribuna, voglioso di vederne finalmente uno da vicino.

A fine gara l’episodio che ha cambiato la partita è visto diversamente dai due tecnici. Scolari si dice convinto che quello fosse rigore. Ma pensa anche che Fred sia un centravanti. Kovac dichiara invece che se è così, è meglio andare a casa. Ma tanto deve aspettare solo altre due partite.

MESSICO – CAMERUN

Alla vigilia dell’esordio mondiale, il tecnico messicano Herrera si mostra spavaldo: “Abbiamo la squadra per vincere il mondiale”. Credo intendesse “Noi di lingua spagnola”.

L’avvicinamento al torneo è stato molto più complicato per il Camerun. I giocatori avevano minacciato lo sciopero in caso non avessero ricevuto in anticipo i premi in denaro per la partecipazione. Alla fine si è giunti ad un compromesso con la Federazione: i calciatori hanno ricevuto subito il 6% dei premi, in cambio hanno deciso di giocare, ma di fare cagare. Alla vigilia della prima gara l’allenatore dei leoni indomabili si dichiara felice per la risoluzione della questione premi: “L’importante è che non siano legati al rendimento”. Finke sottolinea poi come siano passati i tempi in cui le squadre africane erano fisico e corsa. Gli Europei si sono portati via pure quelli.

La partita si svolge sotto un diluvio tale che i giocatori entrano in campo a due a due. Travolta dalle polemiche per il rigore assegnato al Brasile il giorno prima, la classe arbitrale mette subito le cose in chiaro: annulla due goal regolari al Messico, per dimostrare che non sbaglia solo a favore dei padroni di casa, ma è incapace in generale. Ma quando ormai un commando di messicani armati di cibi piccanti si stava organizzando per la vendetta, a salvare il direttore di gara ci pensa il goal di Peralta, che consegna al Messico una gara dominata per lunghi tratti.

La vittoria permette al mister Herrera di dare poca importanza agli errori: “E non sono nemmeno sicuro che la madre dell’arbitro faccia il lavoro che gridavo durante la partita”. L’allenatore tedesco del Camerun non concede ai suoi giocatori l’alibi della pioggia. Avrebbero dovuto sceglierselo italiano. Che poi lamentarsi del temporale quando il tuo miglior giocatore gioca a Londra sarebbe stato poco credibile.

Published in: on agosto 8, 2014 at 5:27 pm  Lascia un commento  
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Mondiali 2014 – Puntata n.2

GIRONE A

LE SQUADRE

MESSICO

Qualificazioni
Arrivato quarto nel girone finale CONCAF, il Messico si è qualificato dopo lo spareggio con la Nuova Zelanda, segnando un discusso goal durante l’esecuzione della Haka da parte degli avversari.

Allenatore e convocati
Miguel Herrera:

fu nominato allenatore a tempo determinato della Nazionale messicana per le due sfide con la Nuova Zelanda, in modo che la Federazione potesse risparmiare sui contributi. È stato il quarto allenatore nel giro di un mese ma, assunto nella settimana giusta, ha ritirato lo stipendio di tutti e 4. Dopo la vittoria nel playoff la panchina gli fu confermata e gli fu concesso perfino di sedersi ogni tanto.

Il fantasista Luis Montes si è rotto tibia e perone in un’amichevole premondiale, infortunio che gli ha precluso la partecipazione al torneo. Il giocatore non si è perso d’animo fino a quando gli hanno fatto notare che era esattamente come Montolivo. Da lì la decisione di ritirarsi, riciclandosi nel ruolo di Gringo nella pubblicità della carne Montana.

La stella
Javier Hernandez:

è un attaccante veloce e dinamico. Firmò il suo primo contratto da professionista col Chivas, credendo si trattasse del famoso Whiskey. Nel 2010 fu acquistato per 6 milioni di sterline dal Manchester United, che ancora cercava modi per buttare i soldi presi l’anno prima per la cessione di Ronaldo. Si è trattato del primo messicano nella storia del club, almeno a quanto il proprietario americano Glazer garantì all’ufficio immigrazione. Avendo per 3 anni cercato invano di insegnargli i movimenti offensivi, dopo più di 20 stagioni alla guida dei Red Devils Sir Alex Ferguson decise di lasciare.
Nei Mondiali del 2010 fu nominato giocatore più rapido del torneo, essendo di capace di arrivare alla velocità di 32 km/h per sfuggire ai tifosi inferociti.
Suo padre era detto Chichero (pisello) per il colore dei suoi occhi, lui invece è soprannominato Chicharito (pisellino). E ha gli occhi castani.

CAMERUN

Qualificazioni

Il Camerun ha vinto il proprio girone di qualificazione contro Libia, RD del Congo e Togo, nonostante le difficoltà dovuti ai continui cambi di nome, governo e capitale delle sue avversarie. Avendo sconfitto la Tunisia nel decisivo playoff, diede avvio all’autunno calcistico arabo. Detiene il record tra i paesi africani con 7 partecipazioni ai Mondiali. Ma per ora non è mai riuscito a qualificarsi per gli Europei.

Allenatore e convocati
Volker Finke:

ex giocatore tedesco che si è ritrovato ad allenare il Camerun credendo che quando gli avevano parlato di colonia tedesca intendessero la squadra della città renana.

Nelle sue convocazioni ha escluso a sorpresa Gaetan Bong, temendo problemi con l’antidoping, oltre a Jean-Armel Kana Biyik e Guy-Rolland Ndy Assembè, perché proprio non gli rimanevano in mente i nomi.

La stella
Samuel Eto’o:

Straordinario attaccante nato nel 1981, non è ancora chiaro se avanti o dopo Cristo.
Ha sempre giocato da punta centrale, tranne con Mourinho che gli chiese di sacrificarsi in fascia, con anche il compito di difendere e di dirgli che era il miglior allenatore del mondo tutte le volte che passava davanti alla panchina.
Detiene il record di Palloni d’oro africani conquistati (4), di goal segnati in Coppa d’Africa (18) e batte la maggior parte degli stati del continente quanto a Pil.
E’ l’unico giocatore al mondo ad aver ottenuto per due volte il triplete. E con due showgirls diverse.
Dopo aver vinto tutto con Barcellona e Inter, si trasferì all’Azni in Russia, dove per 20,5 milioni di euro l’anno si fece andare bene anche pareggi e sconfitte. “Vado all’Azni non per i soldi, ma per il progetto”. Di fare un sacco di soldi. Si è presentato al mondiale da svincolato. Sperando di essere ingaggiato da una ricca nazionale.

Published in: on agosto 4, 2014 at 12:47 pm  Lascia un commento  
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MONDIALI 2014 – Puntata n.1

GIRONE A

LE SQUADRE

BRASILE

Qualificazioni
Il Brasile si è qualificato ai Mondiali 2014 grazie all’assegnazione dell’organizzazione dell’evento al Paese. Riuscì a spuntarla durante una drammatica votazione finale, grazie anche al fatto di essere l’unico candidato rimasto.

Allenatore e convocati
Luis Felipe Scolari:

terminata una carriera da giocatore di scarso livello, fedele al motto “Chi non sa fare, insegna”, decise di allenare, rinunciando ad una promettente carriera da sosia di Gene Hackman. Dopo le prime esperienze in Brasile, nel 1989 si spostò in Kuwait, dove già l’anno successivo ottenne la guida della nazionale, con cui vinse a marzo la Coppa delle Nazioni del Golfo, sconfiggendo in finale Sorrento. “Facile per gli stranieri baffuti imporsi in quel Paese”, dovette pensare Saddam Hussein il 2 agosto, comandandone l’invasione.

Chiamato ad allenare il Brasile, lo condusse alla vittoria nei Mondiali del 2002, approfittando dell’unico mese senza infortuni nella carriera di Ronaldo. Dopo il trionfo, firmò un contratto come allenatore della nazionale portoghese, in seguito a una rapidissima trattativa: “Voi ce l’avete un Ronaldo?” “Sì” “Allora ok”. Agli Europei casalinghi del 2004 fu però sconfitto in finale dalla Grecia, che divenne campione d’Europa, suscitando le ire dei Tedeschi. Nonostante questo precedente, il Brasile ha deciso di affidargli la panchina della nazionale per i Mondiali di casa. Scolari ha accettato di buon grado, salvo poi scoprire che il Fenomeno si è ormai ritirato da tempo.

Le convocazioni dell’allenatore brasiliano hanno fatto parecchio discutere per quanto riguarda l’attacco. Come aveva fatto nel 2002 con l’esperto Romario, l’allenatore verdeoro ha deciso di lasciare a casa Robinho, Kakà e Ronaldinho. Il problema è che al posto di Ronaldo, questa volta ha Jo e Bernard. Voci di corridoio sostengono che i nomi degli attaccanti siano stati scelti dopo numerose birre durante una partita di Strip Indovina Chi.

Le stelle
Neymar:

giocatore del 1992, è considerato uno dei migliori talenti nel calcio e nel trampolino da 1 e 3 metri. Riesce spesso a creare superiorità numerica saltando l’uomo o facendolo espellere anche se incolpevole. Pelé in persona ha dichiarato: “Lui può diventare più forte di me. Basta che non mi rompete più le palle con ‘sta storia di Maradona”.
Fin da adolescente ebbe i fari dei media puntati addosso, il che gli diede molti problemi con la masturbazione. Forse è per questo che divenne padre giovanissimo, a 19 anni.
Si capì subito che sarebbe diventato un campione: già quando era undicenne sfoggiava una capigliatura del cazzo. A 14 anni svolse un convincente provino col Real Madrid, che però non se la sentì di acquistare un calciatore che costava meno di 50 milioni di euro.
Fece dunque le fortune del Santos prima in campo, poi in banca, quando nel 2013 fu acquistato dal Barcellona ufficialmente per 57 milioni di euro, anche se un’indagine della magistratura spagnola mira a dimostrare che quella del giocatore non fu l’unica cresta presente nella vicenda.

David Luiz:

David Luiz Moreira Marinho, più semplicemente Belli Capelli, è un difensore centrale che può essere schierato anche a centrocampo, riuscendo ugualmente a fare segnare le punte avversarie. Dotato di gran senso della posizione, si metterà davanti a voi al cinema, impedendovi di vedere lo schermo. Nel 2011 il Chelsea lo acquistò per 20 milioni di euro più Matic, distruggendo per sempre l’autostima di quest’ultimo. La squadra londinese lo ha ceduto al Psg poco prima dei mondiali per 62 milioni di euro, collocandosi subito dietro Totò e la Fontana di Trevi nella classifica delle truffe più clamorose della storia. Si tratta della cifra più alta mai pagata per un difensore, se si esclude Berlusconi con Ghedini. Il giocatore detiene anche il record di tentativi falliti di uccidere Bart Simpson.

CROAZIA

Qualificazioni
La Croazia è giunta seconda in un girone che comprendeva anche Serbia e Macedonia e che per questo è stato arbitrato dai Caschi Blu dell’Onu. È stata costretta ad un playoff contro l’Islanda, pareggiando senza reti fuori casa (nessuna stone superò la linea di porta, nonostante il frenetico movimento delle scope sul ghiaccio) e vincendo 2 a 0 in casa.

Allenatore e convocati
Nico Kovac:

il c.t. croato nacque a Berlino Ovest, dove i genitori si erano spostati per godere di un clima con meno divisioni rispetto all’ex Jugoslavia. La sua carriera calcistica si concluse al Salisburgo, dove fu allenato da Trapattoni, da cui imparò l’eloquenza necessaria per guidare un gruppo. È l’allenatore più giovane del mondiale, ma a chi gli rinfaccia la poca esperienza replica “Gnè gnè gnè”. Un sondaggio di Sportmediaset l’ha eletto mister più sexy del torneo. E chiedeva solo se fosse meglio il 442 o il 4231.

Tra i convocati ci sono tre giocatori che militano in Italia, tra cui Mateo Kovacic, considerato un vero e proprio fenomeno finché un tragico evento non ne ha arrestato la crescita: l’approdo all’Inter.
Tra gli altri merita una menzione Edoardo da Silva, attaccante brasiliano naturalizzato (come se il Brasile si potesse permettere di regalare attaccanti alle altre nazionali), salito agli onori delle cronache nel 2008, quando un difensore del Birmingham gli colpì tibia e perone così violentemente che non solo si ruppero, ma vennero parati dal portiere avversario.

Le stelle
Mario Mandzukic:

è un attaccante potente e forte di testa, generoso, continuo, prolifico. È evidente che l’unica cosa in comune con Balotelli sia il nome. Nel 2007 passò da una squadra di Zagabria all’altra, provocando una nuova guerra civile. Con 3 reti fu capocannoniere di Euro 2012, insieme ad altri 5 attaccanti e un paio di maldestri difensori. Dopo aver vinto tutto col Bayern Monaco è recentemente passato all’Atletico Madrid, per sostituire Diego Costa, che ha cambiato casacca. Per lo stesso motivo sarebbe stato contattato anche dal Brasile.

Luka Modric:

nato nel 1985, ebbe un’infanzia difficile, a causa della guerra nei Balcani e della famosa canzone di Susan Vega. Iniziò a giocare durante il conflitto, il che contribuì a fargli sviluppare quei rapidi, improvvisi e continui cambi di direzione. A 18 anni fu mandato a giocare nel campionato bosniaco, una sorta di rito di passaggio per diventare uomo. “Se qualcuno è in grado di giocare nel campionato bosniaco può giocare ovunque”, ha dichiarato, leggendo la dedica sul gesso fatta da uno stopper avversario. Nel 2005 firmò con la Dinamo Zagabria un contratto per ben 10 anni, con l’opzione sui primogeniti della famiglia fino alla quarta generazione.
Nel 2012 fu acquistato dal Real Madrid per 42 milioni di Euro quando, per errore, Florentino Perez dimenticò la giacca con gli spiccioli nella sede del Tottenham.

Published in: on luglio 29, 2014 at 6:42 pm  Lascia un commento  
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Aria condizionata

Marte, il 6 agosto gli Stati Uniti hanno fatto la storia. Al Giappone era andata molto peggio.

La sonda Curiosity è arrivata su Marte. Presto in partenza verso Plutone la sonda Sfizio.

Per la Nasa l’ammaraggio della sonda rappresenta motivo di gioia e orgoglio. Da noi sarebbe stato soltanto la fine del contratto a progetto.

Appena giunta su Marte, Curiosity ha iniziato ad inviare foto del pianeta. Almeno ci risparmiamo le diapositive quando torna.

Ilva, blitz del Noe a Taranto. Cercherà di salvare almeno una coppia di cittadini.

Entrando nella Prefettura di Taranto, i ministri Clini e Passera non hanno rilasciato dichiarazioni. È difficile parlare trattenendo il fiato.

In Piazza Maria Immacolata, un minuto di silenzio per vittime dell’Ilva e i morti provocati dall’inquinamento. Poi la gente ha ripreso a tossire.

Pussy Riot condannate a due anni di reclusione. Il popolo russo è pronto per una svolta gospel.

Secondo il tribunale, le Pussy Riot avrebbero agito per odio religioso. La Costituzione sancisce che Putin non è un semplice uomo.

Fumo si alza dalle vicinanze di San Pietro. Il cattolicesimo in poche parole.

L’incendio divampato a Roma rende più chiare le recenti dichiarazioni di Berlusconi sul ritorno alla lira.

Formigoni: “Il Papa prega per me tutti i giorni”. È una clausola dell’8 per mille di Daccò.

Armani ha disegnato i paramenti indossati dal vescovo di Mazara del Vallo. Un po’ debole come risposta a Prada.

Novene e messe nel padovano per invocare pioggia. Fossi una vergine mi rinchiuderei in casa.

Dopo le parole antiaborto del premier turco, agenzia locale offre pacchetto viaggio in Bosnia con aborto incluso. Se fossi una ragazza italiana mi segnerei l’indirizzo.

Monti: “La fine del tunnel si avvicina”. Presto sarà nel caveau della vostra banca.

Secondo il premier, con Berlusconi lo spread sarebbe arrivato a 1200. Ma in perfetto orario.

Monti ha poi telefonato al Cavaliere per chiarire le sue dichiarazioni: “Ma è l’ultima volta che ti spiego lo spread”.

“Sarà un autunno caldo”, ha dichiarato Elsa Fornero a chi le chiedeva perché questa estate 6 Italiani su 10 non sono andati in vacanza.

(sarà davvero un settembre difficile. La gente si accorgerà che le imprese non erano chiuse per ferie)

Ministro Barca: “La gente deve vedere le gru nei cantieri”. Ma dubito che ciò distragga dall’andare a ritirare la pensione.

Il re spagnolo Juan Carlos inciampa ripreso dalle telecamere. Ha trovato un modo originale per chiedere rigore alla popolazione.

Grecia, cinque neonazisti uccidono un iracheno. Ora i Tedeschi con le condizioni per i prestiti stanno esagerando.

Il paese ellenico chiede più tempo all’Europa per le riforme. Esponendo il paradosso della Merkel e la tartaruga.

Grillo si scaglia contro le Olimpiadi. Quindi mi aspetto di vederlo alle prossime.

Organizzata crociera coi redattori de Il Giornale e Silvio Berlusconi. A bordo i marinai saranno di gran lunga i più credibili.

(Crociera con Berlusconi. Vi immaginate quante battute sulle poppe?)

Lele Mora potrebbe essere affidato alla comunità di Don Mazzi: “Ehi, sei carino, hai mai pensato di fare il Cardinale?”

Valentino Rossi torna in Yamaha. Farà i rallenty di Lorenzo.

Roma, il comune da l’ok alla bretella. Tra i collaboratori di Alemanno deve esserci anche un gangster anni 30.

Esce il libro dell’ex-dirigente della Mobile sull’irruzione alla Diaz. L’indice è fratturato.

Paese sul Po inventa la Fiera mondiale della zanzara. Ha il merito di riuscire a fare maneggiare libri e quotidiani perfino ai leghisti

Morto il proprietario dell’amaro Unicum. La vendetta del caffè.

Baudo: “Il Pd mi voleva governatore della Sicilia, ma ho detto no”. È la seconda volta che salva un suicida.

Usa, una ragazza lo respinge, lui le fa pipì sulla gamba: “Vediamo se adesso mi caga”.

Costa Rica, vice ministra destituita a causa di un video hot. Avrebbe potuto causare rime sconvenienti.

Secondo un deputato inglese, il sesso con una donna che dorme non è uno stupro. È un matrimonio.

La benzina arriva a 2 euro. Per comprarne un litro oggi ho dovuto liquidare due Srl.

Il Cavaliere insistente

Berlusconi ancora candidato. Il Pdl cerca di sfruttare l’ondata di antipolitica.

Il ruolo di padre nobile del partito, secondo gli elettori, non gli si addice. È più appropriato quello di grande figlio.

Sembra che Alfano sia rimasto molto turbato dalla candidatura di Berlusconi. È la famosa ansia da prestanome.

L’ex premier, prima di prendere la decisione di ricandidarsi alla guida del Paese, ha studiato attentamente i sondaggi. Per la situazione nazionale ed internazionale si farà fare un riassunto.

Pare che una candidatura di Berlusconi per il Pdl triplicherebbe i voti: “Se perde prometto di non bestemmiare per un mese”.

Il Cavaliere ha dichiarato che la decisione è dovuta alle numerosissime lettere e richieste ricevute: “O mi ricandido o denuncio Bersani per stalking”.

Ora si pensa ad un ticket Berlusconi – Alfano. Effettivamente per il paese equivarrebbe ad una tassa.

(ecco il nuovo ticket Alfano: vai al ristorante, ti siedi, scaldi il posto e poi arriva il tuo capo a pranzare al posto tuo)

Berlusconi avrebbe deciso di rinunciare alle vacanze e mettersi a dieta ferrea. Per capire l’elettorato.

L’ex premier vuole perdere svariati chili prima della campagna elettorale. Sa che una volta eletti si ingrassa sempre.

Il nuovo partito si chiamerà Forza Italia. Almeno a quanto è trapelato dalla riunione con i creativi.

“Non è un problema di nomi, conta la sostanza”, ha dichiarato Alfano, spiegando il suo accantonamento.

Molti ex An sono contrari ad un ritorno al passato. Almeno a quel passato.

La Russa: “Un partito non cambia il nome con un annuncio a un giornale tedesco”. A meno che Bild voglia dire “predellino”.

Alemanno: “Berlusconi deve accettare le primarie”. Non è più tempo di infermiere e igieniste dentali.

Il simbolo del nuovo partito sarà un aquilone. È grazie ad esso che Franklin inventò il primo prototipo di Alfano.

La Cassazione conferma le condanne per i pestaggi della scuola Diaz. Da oggi le promozioni sono definitive.

Vittorio Agnoletto parla di “Grande emozione”. Era dal 2001 che non lo intervistavano.

Le condanne dei colpevoli, in ogni caso, non saranno detentive. Potrebbero dare lezioni nelle scuole.

Borghezio: “La Lega deve essere aperta a tutti”. È ora di finirla con quell’atteggiamento da intellettuali snob.

In Italia c’è la pressione fiscale più alta del mondo. Abbiamo avuto un sacco di governi precedenti.

Bersani: “No a larghe intese”. Ho capito, ma almeno il tuo partito!

Secondo Sabina Began, Berlusconi è benedetto da Dio ed i suoi piedi profumano. Di certo non mancano le peccatrici pronte a lavarglieli.

Bulgaria, attentato a comitiva israeliana. Secondo una prima ricostruzione, il kamikaze avrebbe 33 anni, i capelli lunghi e un forte spirito vendicativo.

Esplode bomba in un sexy shop. L’attentatore: “L’ho messa da parte di un mio amico”.

New York, apre un salone di coccole a pagamento. Ma niente carezze sulla bocca.

A New York c’è un posto dove ti stringono forte forte e alla fine devi pagare. Deve essere la sede di Equitalia per gli Italiani all’estero.

Texas, un uomo che soffriva di disturbi mentali è stato giustiziato con un’iniezione letale. Dopo essere stato giudicato da una giuria di suoi pari.

A Valencia esiste un master per imparare a prostituirsi. Qui le chiamano scuole di formazione politica.

Londra, al villaggio degli atleti distribuito un gran numero dei preservativi. Almeno finché il salto della quaglia non sarà specialità olimpica.

Brusca: “Riina ordinò di uccidere Maurizio Costanzo”. Poi decisero di spezzargli le consonanti come avvertimento.

Riina voleva morto Costanzo. Nemmeno Aldo Grasso dà giudizi così competenti sulla tv.

Golfo Persico, militari americani sparano a pescatori indiani. Inaugurando il genere Eastern.

Lo sbiancamento anale è la più recente frontiera dell’estetica. “Voglio che il prossimo governo lo trovi come nuovo”.

Selen cresimata dal vescovo di Ravenna: “Sicuro che il lubrificante vada in fronte?”

Selen ha ricevuto la cresima a 45 anni. Appena finita la prima confessione.

In arrivo nuove foto di Belen nuda. Deve rifare la carta di identità.

Favole e incubi

Il calcio a volte regala delle favole meravigliose. Scorrendo i convocati dell’Ucraina, leggendo Shevchenko il primo pensiero è stato: ma è già così grande il figlio di Andriy? E invece no, è proprio l’ex giocatore del Milan.

Di lui si erano perse le tracce da quando il Chelsea, dopo averlo pagato a peso d’oro, lo scaricò a causa delle sue prestazioni scadenti. Non è più stato quello del Milan, da cui, ricordiamolo, se ne andrò con la peggiore scusa della storia del calcio: “Vado a Londra perché voglio che mio figlio impari l’inglese”. Certo, soprattutto la parola “pounds”.

Comunque, tornato in patria a finire la carriera, ecco che viene convocato per gli europei di casa da Blokhin, sessantenne allenatore dell’Ucraina, forse per non essere il più anziano del gruppo. E cosa succede? Di nuovo con addosso gli occhi del mondo, Shevchenko, nemmeno fossimo in un film di Romero, sfodera una prestazione di grande livello, impreziosita dai due goal che ribaltano il vantaggio iniziale di colui che ora è il mito dei suoi ex tifosi, Zlatan Ibrahimovic (sempre che mentre scrivevo questa frase non abbia cambiato squadra). Il vecchio Andriy per una sera torna l’idolo di un tempo, diventa l’eroe capace di portare in piazza il popolo ucraino. Tanto che il governo già lo guarda con sospetto.

Ma ovviamente non sono queste le storie che ci interessano. Al contrario, il calcio è pieno di situazioni in cui è il momento di dimostrare di essere l’uomo giusto al momento giusto, in cui sembra che la concatenazione degli eventi porti dritto al trionfo, ma che si risolvono invece con miserabili fallimenti. Frugando nella memoria, me ne sono venuti in mente subito due.

Il primo è un fatto di dieci anni fa, che mi è rimasto particolarmente impresso. Ottavi di finale di Coppa Uefa 2001-2002, il Milan, dopo aver sconfitto il Roda 1 a 0 in trasferta, è praticamente certo della qualificazione. Ma a San Siro la piccola squadra olandese tiene bene il campo e riesce addirittura a passare in vantaggio nel secondo tempo. Si va ai supplementari, ma la situazione non cambia: si avvicinano i calci di rigore. L’allenatore olandese allora si gioca il jolly, il trentaseienne Van der Luer, nella squadra da più di dieci anni, eroe di mille battaglie, “Detto Mister rigori”, annuncia con enfasi il commentatore (è questo il fatto che rende l’episodio per me indimenticabile). Non credo debba aggiungere molto. Si arriva al quinto rigore ancora in perfetta parità, Van der Luer si porta sul dischetto e spara la palla in curva. Umiliazione delle umiliazioni: il rigore decisivo per il Milan sarà segnato, udite udite, addirittura da Cosmin Contra.

minuto 5.20

Il secondo episodio è molto più recente, del marzo di quest’anno. Coppa di Germania: il Greuther Furth, squadra di seconda divisione, sta difendendo con i denti il pareggio contro i vincitori dell’ultimo scudetto, il Borussia Dortmund, per giocarsela ai rigori. Perché la squadra ha un asso nella manica: Jasmin Fejzic, venticinquenne di quasi due metri, portiere di riserva specializzato nel neutralizzare i penalty avversari. È il 118°, è giunto il momento del suo ingresso in campo. Ma in quei due minuti finali succede l’imponderabile: un centrocampista del Borussia calcia, la palla colpisce il palo, ma la buona sorte è solo apparente: la palla rimbalza sulla schiena del povero Fejzic e finisce in rete, infrangendo il sogno suo e della squadra di passare il turno contro i campioni.

Published in: on giugno 12, 2012 at 9:16 pm  Comments (2)  
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Un nostalgico a Milano

Viaggio a Milano per Benedetto XVI. Ma Mourinho smentisce ci sia una trattativa per il suo ritorno.

“Il paradiso dovrebbe essere simile alla mia gioventù”. Nemmeno quello riguarda il tuo futuro.

Per l’arrivo del Papa sigillati i tombini. Ma dubito la ghisa per lui sia abbastanza di valore.

Davanti alle autorità, Ratzinger ha definito preziosa la collaborazione dello Stato con la Chiesa. Mica come con l’altro maggiordomo.

Formigoni: “Sua Santità mi ha detto parole straordinarie”. Sì, basta pentirsi in punto di morte.

La Scala venerdì sera ha accolto il Pontefice. Come pericolosità è stato posto tra il sesto e il settimo grado.

(Il Papa alla Scala. Gli animalisti: “Inaccettabile provocazione”)

Sabato San Siro è stato invaso dai pellegrini. Si teme la scomunica del campo.

Il Papa sul terreno del Meazza: “Che strani questi due crocifissi bianchi”.

Benedetto XVI ha accettato con gioia sia la maglia dell’Inter che quella del Milan. E in tre giorni a Milano è costato come un anno di Ibrahimovic.

“La famiglia deve essere fondata sul matrimonio. E la difesa sul libero staccato”.

Ratzinger ha poi attraversato Piazza Duomo tra lo sventolio di fazzoletti bianchi: “Italiani arrendono sempre subito”.

In fondo alla piazza le parole del Papa arrivavano attutite e i pellegrini stentavano a capirle. Si era attivato il parental control.

Un uomo vestito da inquisitore ha iniziato a dire frasi sconnesse, ma è stato subito bloccato e allontanato. Sull’episodio indaga l’antitrust.

Lungo applauso per una famiglia di Cento. Poi la Zanicchi ha fatto partire il coro.

(quando si sono allontanati dal Pontefice erano di 99,2)

In un’edicola, Playboy accanto a Famiglia Cristiana con la foto del Papa. Del resto entrambi invitano alla procreazione.

Benedetto XVI è infine arrivato all’aeroporto di Bresso con la Papamobile. “Mi credete adesso?”

Nell’attesa, gli animatori per i bambini si sono inventati la “haka del pellegrino”. O almeno è quello che hanno detto agli agenti.

Il Pontefice ha parlato davanti ad un milione di persone: “La domenica è il giorno del riposo. Cazzo ci fate qua?”

(“La domenica è il giorno del riposo”. Accolte le rivendicazioni sindacali dei sacerdoti)

Il Papa: “La Chiesa è vicina ai separati”. Vuole la sua parte di alimenti.

Mons. Georg ha portato un bambino a Ratzinger. Che ha chiesto subito il test del dna.

Il bimbo, però, sulla Papamobile si è messo a piangere. Insospettito dai ribaltabili.

La Chiesa ha annunciato che darà 500 mila euro alle vittime del terremoto. Dio ha optato per la constatazione amichevole.

Giochi capitolini

Monti dice no alle Olimpiadi. Teme aumenti incontrollati per i giochi a sei cerchi.

Il presidente del Consiglio non è stato convinto dalla relazione sui costi. Soprattutto la parte dove diceva “Invece, senza fattura…”

Petrucci, Pescante e Alemanno sono molto arrabbiati per la mancata candidatura olimpica. Bravi, è proprio questo lo spirito.

La Chiesa pagherà l’Ici sugli immobili dove si svolge un’attività commerciale. Non avendone altri.

(vedi ad avere un premier che non deve farsi perdonare le mignotte?)

Tessere Pdl, adesioni anomale in varie parti d’Italia. Non hanno chiesto favori in cambio.

In Sardegna denunciata la presenza di esponenti Pd nel Pdl. Dicono di essere tanto diversi dal resto dell’Italia e poi…

A Savona risultano come tesserati del Popolo della libertà alcuni nomadi. Debole la difesa: “Non pensavate mica votassero Lega?”

Alfano: “Il Pdl si è dotato di regole contro i furbi”. Gasparri le rispetta senza problemi.

A Napoli sospetti su numerose tessere. Il rituale di affiliazione non sarebbe stato eseguito correttamente.

Fede: “Dopo il Tg4 scendo in politica”. Finalmente ha deciso di schierarsi.

Sanremo, Celentano ha detto così tante banalità che il padre di Fabio Volo ha chiesto il test del dna.

I giornali cattolici e la conferenza episcopale hanno risposto duramente al suo intervento. Sono abituati a disquisire sul nulla.

Il cantante ha attaccato anche Merkel e Sarkozy. Spero che per tenerci in Europa ci chiedano la sua testa.

Bersani: “Tra Fornero e Belen mia figlia sceglierebbe Fornero”. È appoggiata da Sel?

(e comunque sono due fautrici della flessibilità sul lavoro)

Il processo Eternit si conclude con una condanna. Bisognerà trovare un altro modo per aggirare l’articolo 18.

In Iran potrebbe essere abolita la lapidazione. Hanno appena scoperto il fuoco.

Negli Usa una senatrice repubblicana ha proposto di rendere illegale la masturbazione. L’America ha bisogno di giovani incazzati e pieni di energia.

Putin vuole incentivare le nascite per ripopolare la Russia. E i paesi limitrofi.

Ricercatore italiano all’estero scopre il “mantello dell’invisibilità”. Era sui suoi colleghi rimasti in Italia.

Professore arrestato a scuola per spaccio di droga. Ora verrà interrogato.

Scoperta in provincia di Como la grotta più lunga d’Italia. Sbuca davanti ad una banca svizzera.

Regione Piemonte, primo sì della commissione bilancio all’assegno per le madri che decidono di non abortire: 250 euro per 18 mesi. Poi potranno sempre vendere il bambino.

(per i cattolici la vita è sempre stata un valore. Finalmente hanno quantificato)

Oscurato il portale sul Vajont per una frase che accosta Paniz e Scilipoti alla mafia. Ma è solo un avvertimento.

Esplode la sigaretta elettrica, uomo perde denti e lingua. “Ehi, questo non c’era scritto sul pacchetto!”

Finta dottoressa deruba anziani in un ospizio. Quando c’è gente che ha studiato anni per farlo.

Il movimento eco-nazionalista padano lancia la sua moneta. Ideale per il riciclaggio.

Ciclismo, uomo di 100 anni batte il record dell’ora della sua categoria. Ma all’arrivo c’era comunque tra la folla quella nera signora.

Uomo trovato morto con quaranta euro in bocca. A volte l’amore costa troppo.

Per rilanciare la sua immagine, Calcutta sarà pitturata di azzurro. Sarà il primo cielo a fogna aperta.

Innocenti evasioni

Economia, banchieri e politici dicono di volere salvare l’Italia. Dopo averla scaricata.

Sulla manovra, Monti garantisce tempi record. Come 42 anni di lavoro per andare in pensione.

(ci vorranno 42 anni di lavoro per la pensione. O, per i giovani, 168 trimestri)

Il governo ha intenzione di sbloccare cantieri per 40 miliardi. Senza pensionati intorno si lavorerà che è un piacere.

Monti: “L’Italia ha fatto i compiti a casa”. Proprio stavolta che il nonno l’hanno ammazzato davvero.

Il premier espone la filosofia della manovra: “Sapete che Diogene viveva possedendo solo una scodella di legno?”

Sui capitali scudati verrà applicata una mancia per il servizio offerto dell’1,5%.

Torna l’Ici sulla prima casa. È stata una fortuna non riuscire a pagare il mutuo.

Previsto un nuovo aumento dell’Iva. Sarà l’imponibile ad essere il 20%.

Secondo Federauto, con l’aumento dell’Iva le auto costeranno 700 euro in più. Allineandosi al prezzo della benzina.

(la benzina costa così tanto che rubare un’auto non è più un affare)

Il Pdl critico con l’introduzione di nuove tasse. Se i loro elettori avessero voluto tasse, avrebbero pagato le vecchie.

Lombardo: “Nella manovra niente iniziative per il sud”. A volte per salvare il paziente bisogna amputare.

La Lega critica duramente la manovra di Monti: “Ah, se ci fossimo noi al governo…”

Monti: “A Natale comprate italiano”. Un paese che è un incanto.

In realtà la nostra economia non va così male. E’ che sul bilancio dello stato grava fortemente il venir meno delle multe comminate a Balotelli.

Non si mette in dubbio il pareggio di bilancio italiano nel 2013, solo che sarà 0 a 0.

L’impatto economico della manovra sulle famiglie italiane sarà duro. “Cara, tu a quale figlio vuoi più bene?”

Crolla lo share del Tg di Minzolini. Eppure con Berlusconi saliva in abbondanza.

Elezioni presidenziali in Egitto, molte le donne col niqab in fila. Particolarmente utili per i brogli.

Gli Americani sesso-dipendenti sono 9 milioni. Ma è difficile contarli, continuano a riprodursi.

Zimbabwe, prenota una prostituta e scopre che è la figlia. L’avrebbe picchiata, se non ci fosse stato un sovrapprezzo.

Suore bloccano ladro in convento e lo fanno arrestare. Ora lo aspetta la clausura.

L’Aquila, statua di Sant’Anna trovata intatta sotto le macerie. Ma prima del sisma era un mosaico.

Amy Winehouse nominata ai Grammy. Continua con i postumi.

Nel suo nuovo libro, Barbara d’Urso parla della madre e del dolore per la sua perdita. Trasformandola in ricavo.

Scattone si dimette dal liceo che fu frequentato da Marta Russo. Ne ha già educati cento.

Una cliente violentata dall’avvocato lo denuncia per stupro. Ora dovrà anche risarcirlo.

Calcio, Osvaldo tira un pugno a Lamela. Ma poi ne capisce la gravità.