Dei pride

L’11 febbraio Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni. Rovinando San Valentino a Padre Georg.

Per chi non lo sapesse, Padre Georg è il segretario privato di Ratzinger, il George Clooney del Vaticano. È apparso sulla copertina del numero del 16 gennaio di Vanity Fair, con il titolo. “Essere bello non è peccato”. Volevo acquistarlo, ma poi ho temuto ci fosse anche il paginone centrale.

Le dimissioni del Papa saranno valide 17 giorni dopo l’annuncio. È giusto il tempo necessario per svestirlo.

(Solo per i gioielli vanno via almeno tre – quattro giorni)

(e comunque non voleva essere l’unico a togliersi un buffo costume proprio durante il Carnevale)

Ratzinger dunque non sarà più Papa da marzo. Proprio quando si inizia  a sentire la primavera. Non può essere un caso.

Non so se avete visto la foto, ma la sera dell’annuncio un fulmine sceso dal cielo ha colpito San Pietro. Anch’io quando festeggio a volte esagero.

Il Papa ha dunque annunciato le sue dimissioni e lo ha fatto in latino. Mi aspetterei che fosse sostituito da un triumvirato. Ha parlato in latino anche perché in italiano non esiste una frase per spiegare che si lascia un posto di potere di propria spontanea volontà. A qualcuno comunque dispiacerà l’addio di Ratzinger: è l’unico che dava lavoro a traduttori che avevano fatto il classico.

Ci si interroga sulle reali motivazioni del gesto, talmente inaspettato che perfino Padre Lombardi ha dichiarato: “La decisione ha colto tutti di sorpresa”. Ci è toccato bere spumante caldo. Il cardinal Sodano ha parlato di fulmine a ciel sereno. Il rischio è che ora che i fedeli più influenzabili adorino quello.

Qualcuno ha parlato di malattia. Altri dicono che Ratzinger abbia preferito farsi da parte prima che Corona facesse uscire certe foto compromettenti. Fonti vicino al Papa, invece, sostengono che ha sempre desiderato avere un po’ di tempo per leggere finalmente la Bibbia. Andreotti dal canto suo ha parlato di crisi di mezza età.

In realtà la vera motivazione l’ha svelata lui stesso: non ha più le forze per fare il Papa. Per esempio, lo sapete quanto pesano quei grossi cappelli? La stanchezza e l’eccessiva anzianità di Benedetto XVI sono testimoniate dal fatto che aveva già preso la decisione alcuni mesi fa, ma poi se ne era completamente dimenticato. Pare infatti che il Papa avesse deciso di abbandonare durante il viaggio a Cuba del marzo 2012, lasciando il sangue di Cristo per un rum invecchiato 7 anni.

Il Papa comunque è davvero stanco e ha preferito lasciare, anche se per un po’ aveva pensato all’Angelus in video conferenza. Si sente debole, vecchio ed inizia a perdere colpi: le prediche ormai è più adatto ad ascoltarle.

In ogni caso la Chiesa va avanti e si pensa già al nuovo Papa, anche se tecnicamente il proverbio prevedrebbe un decesso. L’elezione avverrà comunque entro Pasqua. Anche perché c’è gente che alla pedicure del giovedì santo non vuole proprio rinunciare. Abbiamo visto che, in ambito politico, per ottenere la vittoria, Monti e Berlusconi hanno adottato un cane. Per analogia, Bertone starebbe pensando ad Anubi.

Certo che Berlusconi farebbe proprio di tutto per vincere le elezioni: non solo per conquistare i voti degli animalisti ha adottato un cane, ma durante il comizio di Prato, dove è numerosissima la comunità cinese, sarebbe disposto a mangiarlo.

Tornando al Vaticano, si dice che si stia pensando ad un Papa nero. Il che permetterebbe di adeguarsi alla gestione finanziaria. Sappiamo infatti che la gestione delle Banche nella Santa Sede non è molto trasparente. Anche perché per improvvise apparizioni o sparizioni di soldi si giocano sempre la carta del miracolo. Ci sono dunque buone possibilità di un prossimo Pontefice di colore. O almeno, dopo un capo fallimentare negli Stati Uniti hanno fatto così.

Due giorni dopo l’annuncio delle dimissioni, durante la sua penultima udienza generale, Ratzinger si è schierato contro aborto, eutanasia e manipolazioni genetiche. Possiamo quindi escludere la crisi di coscienza. La sua ultima celebrazione liturgica è stata la messa delle Ceneri. Dal primo marzo solo Bacco, tabacco e Veneri. Le parole di Benedetto XVI in questa occasione sono sembrate un vero e proprio testamento spirituale. Ma i suoi veri valori sono senz’altro nell’altro. Il Papa ha chiesto un particolare ricordo nella preghiera. Ma sono anni che tutti pensano a lui al momento del “Liberaci dal male”.

Per la cronaca, l’ultimo Papa si era dimesso all’inizio del 1400. Speriamo che anche questa volta si vada verso la fine del Medio Evo.

Memoria corta

Giorno della Memoria, Berlusconi arriva in Stazione Centrale. In perfetto orario.

“Mussolini per tanti versi aveva fatto bene”. Quindi De Gasperi scende al terzo posto.

Secondo l’ex premier, il dittatore aveva operato bene sotto molti aspetti. Tanto da fare sparire ogni opposizione.

(del resto l’antifascismo in qualche modo è merito suo)

Berlusconi: “L’Italia non ha le stesse responsabilità della Germania”. La direzione della banderuola è colpa del vento.

L’Italia dunque non sarebbe eccessivamente condannabile. È incapace di intendere e di votare.

Berlusconi ha elogiato Mussolini, criticato le leggi razziali e si è dichiarato amico di Israele. Quindi se non ho capito male per lui il problema è che ha sbagliato razza.

“La mia vita è cambiata dopo aver visitato Auschwitz”. Quella vacanza in Polonia fu strepitosa.

Secondo molti, l’elogio del dittatore servirebbe ad attirare i voti dell’estrema destra. Stai tranquillo, le piaci per quello che sei.

Berlusconi è dunque riuscito ad elogiare Mussolini nel Giorno della Memoria. Non oso pensare a cosa potrà dire al prossimo Family day.

Usa verso il divieto di vendere armi alle persone instabili o pericolose. Tipo i vicini normali, un po’ riservati, ma che salutano sempre.

“Quelle sulla limitazione delle armi saranno riforme difficili”, ha dichiarato Obama, con un puntino rosso sulla fronte.

Vicenda Montepaschi, Monti: “Il Pd c’entra”. Viene subito in mente quando si parla di una gestione disastrosa.

La Banca tranquillizza tutti con un post su Facebook: “L’Adsl non ce l’hanno ancora tagliata”.

Berlusconi: “Se la sinistra non è in grado di gestire una banca, non può certo gestire il Paese”. Mentre lui sarebbe capace di rapinarli entrambi.

Donna uccide il compagno soffocandolo col seno nella roulotte. È la versione per adulti di Cluedo.

È in scadenza il brevetto del Viagra, dieci aziende pronte a contendersi il principio attivo. A sorpresa potrebbe spuntarla Mediaset.

Siria, due esplosioni all’università di Aleppo nel primo giorno di esami. Nessuno ha preso sul serio la telefonata che le preannunciava.

L’Australia trova maxi giacimenti di petrolio. Se solo avessimo scavato di più…

L’Italia guadagna quattro posti nella classifica sulla libertà di stampa. Ma non possiamo dirvi in che posizione si trova.

Lieve malore per Berlusconi dopo un discorso. Ma si capiva già mentre parlava che non stava bene.

(quest’anno devono aver tagliato il budget per l’attentatore)

Lieve malore di Berlusconi dopo un lungo discorso. Vale come smentita.

Usa, Wal-Mart assumerà veterani di guerra. Credo che il prossimo Rambo sarà noiosissimo.

Oscar per la pace

Trailer di un film su Maometto causa morti e feriti. Non oso immaginare alla prima!

Film contro l’Islam prodotto negli Usa provoca una rivolta in Libia. È la teoria degli invasati comunicanti.

Obama condanna fermamente le violenze: “Così favorite Romney!”

Gli Stati Uniti hanno deciso l’evacuazione del personale diplomatico. E l’invio di quello irascibile.

Hillary Clinton: “La violenza non onora la religione”. Ma spesso accade il contrario.

“Film disgustoso e riprovevole”. Ora ne seguirà uno già visto.

Il produttore non si pente dei contenuti. Forse un po’ della campagna pubblicitaria.

L’autore della pellicola: “L’Islam è un cancro”. Ho letto che avrebbe avuto una settimana difficile.

(dopo le vignette danesi ed il film prodotto negli Usa, Calderoli è pronto a rilanciare con un musical)

Casini: “Il film su Maometto è uno schifo”. Il protagonista ha più di una moglie.

Il Papa cerca un nuovo maggiordomo. Ma dovrà aspettare le elezioni di primavera.

Primarie Pd, la parola d’ordine di Renzi è “Adesso”. È tipica dei bambini che fanno i capricci.

Il logo che ha scelto è invece molto simile a quello di Franceschini per le primarie 2009. Ed aspettate di vedere il risultato.

Vendola vuole sposarsi. È strano sentire un politico deciso a rinunciare ad un suo privilegio.

Il grillino Favia: “Nel nostro movimento non c’è democrazia”. La replica: “Vostro un cazzo”.

Moglie di dell’Utri indagata per riciclaggio. I soldi sporchi si lavano in famiglia.

La signora dell’Utri avrebbe fatto sparire 14 milioni. “Te l’ho detto di controllare le tasche prima di lavarmi i pantaloni”.

Il 27% delle italiane dice di aver fatto sesso in un posto pubblico. E per ottenerne uno?

Fede: “Le prostitute guadagnano più di me”. Ma almeno fa piacere quando aprono bocca.

A quanto dice, Sabina Began avrebbe perso il figlio di Berlusconi. Ma non sa su chi giurarlo.

Finita la storia tra Barbara Berlusconi e Pato: “Riprenditi lo spazzolino e il Voltaren”.

Scandalo Lazio, Polverini: “Non sono disposta a pagare le colpe di altri”. Quello è compito dei contribuenti.

Giuliano Ferrara ricoverato al Gemelli dopo un malore. Ha tutti i valori sballati.

È morto il cane della regina Elisabetta. Carlo guadagna una posizione per la successione.

Lapo Elkann è l’uomo più elegante dell’anno. Almeno secondo la rivista Vanity Fail.

Miss Italia, nella giuria anche Federica Pellegrini. Ormai è abituata a vedere vincere altre ragazze in costume.

La Salerno Reggio Calabria compie 50 anni. Ma ne ha ancora di strada da fare.

Sollecito: “Mi chiesero di incastrare Amanda”. Quella fu un’orgia davvero memorabile.

La Grecia potrebbe chiedere alla Germania i danni di guerra causati dall’occupazione nazista. O almeno di porvi fine.

Roma, Alessandra Mussolini rischia di cadere in una voragine. Poi il pifferaio ha smesso di suonare.

Fabio Volo ospite del Festival della Filosofia. Vogliono vedere come la prendiamo.

Corretto chirurgicamente il difetto agli occhi di Balotelli. “Sono nero???”

Università, al via i test di Medicina. Comincerei con l’escludere quelli che si dimenticano la penna nel compito.

Un antico papiro rivela che Gesù era sposato. Iniziò la carriera guarendo mal di testa.

Soldatessa inglese partorisce in Afghanistan. “E questi me li chiamate rinforzi?”

Aria condizionata

Marte, il 6 agosto gli Stati Uniti hanno fatto la storia. Al Giappone era andata molto peggio.

La sonda Curiosity è arrivata su Marte. Presto in partenza verso Plutone la sonda Sfizio.

Per la Nasa l’ammaraggio della sonda rappresenta motivo di gioia e orgoglio. Da noi sarebbe stato soltanto la fine del contratto a progetto.

Appena giunta su Marte, Curiosity ha iniziato ad inviare foto del pianeta. Almeno ci risparmiamo le diapositive quando torna.

Ilva, blitz del Noe a Taranto. Cercherà di salvare almeno una coppia di cittadini.

Entrando nella Prefettura di Taranto, i ministri Clini e Passera non hanno rilasciato dichiarazioni. È difficile parlare trattenendo il fiato.

In Piazza Maria Immacolata, un minuto di silenzio per vittime dell’Ilva e i morti provocati dall’inquinamento. Poi la gente ha ripreso a tossire.

Pussy Riot condannate a due anni di reclusione. Il popolo russo è pronto per una svolta gospel.

Secondo il tribunale, le Pussy Riot avrebbero agito per odio religioso. La Costituzione sancisce che Putin non è un semplice uomo.

Fumo si alza dalle vicinanze di San Pietro. Il cattolicesimo in poche parole.

L’incendio divampato a Roma rende più chiare le recenti dichiarazioni di Berlusconi sul ritorno alla lira.

Formigoni: “Il Papa prega per me tutti i giorni”. È una clausola dell’8 per mille di Daccò.

Armani ha disegnato i paramenti indossati dal vescovo di Mazara del Vallo. Un po’ debole come risposta a Prada.

Novene e messe nel padovano per invocare pioggia. Fossi una vergine mi rinchiuderei in casa.

Dopo le parole antiaborto del premier turco, agenzia locale offre pacchetto viaggio in Bosnia con aborto incluso. Se fossi una ragazza italiana mi segnerei l’indirizzo.

Monti: “La fine del tunnel si avvicina”. Presto sarà nel caveau della vostra banca.

Secondo il premier, con Berlusconi lo spread sarebbe arrivato a 1200. Ma in perfetto orario.

Monti ha poi telefonato al Cavaliere per chiarire le sue dichiarazioni: “Ma è l’ultima volta che ti spiego lo spread”.

“Sarà un autunno caldo”, ha dichiarato Elsa Fornero a chi le chiedeva perché questa estate 6 Italiani su 10 non sono andati in vacanza.

(sarà davvero un settembre difficile. La gente si accorgerà che le imprese non erano chiuse per ferie)

Ministro Barca: “La gente deve vedere le gru nei cantieri”. Ma dubito che ciò distragga dall’andare a ritirare la pensione.

Il re spagnolo Juan Carlos inciampa ripreso dalle telecamere. Ha trovato un modo originale per chiedere rigore alla popolazione.

Grecia, cinque neonazisti uccidono un iracheno. Ora i Tedeschi con le condizioni per i prestiti stanno esagerando.

Il paese ellenico chiede più tempo all’Europa per le riforme. Esponendo il paradosso della Merkel e la tartaruga.

Grillo si scaglia contro le Olimpiadi. Quindi mi aspetto di vederlo alle prossime.

Organizzata crociera coi redattori de Il Giornale e Silvio Berlusconi. A bordo i marinai saranno di gran lunga i più credibili.

(Crociera con Berlusconi. Vi immaginate quante battute sulle poppe?)

Lele Mora potrebbe essere affidato alla comunità di Don Mazzi: “Ehi, sei carino, hai mai pensato di fare il Cardinale?”

Valentino Rossi torna in Yamaha. Farà i rallenty di Lorenzo.

Roma, il comune da l’ok alla bretella. Tra i collaboratori di Alemanno deve esserci anche un gangster anni 30.

Esce il libro dell’ex-dirigente della Mobile sull’irruzione alla Diaz. L’indice è fratturato.

Paese sul Po inventa la Fiera mondiale della zanzara. Ha il merito di riuscire a fare maneggiare libri e quotidiani perfino ai leghisti

Morto il proprietario dell’amaro Unicum. La vendetta del caffè.

Baudo: “Il Pd mi voleva governatore della Sicilia, ma ho detto no”. È la seconda volta che salva un suicida.

Usa, una ragazza lo respinge, lui le fa pipì sulla gamba: “Vediamo se adesso mi caga”.

Costa Rica, vice ministra destituita a causa di un video hot. Avrebbe potuto causare rime sconvenienti.

Secondo un deputato inglese, il sesso con una donna che dorme non è uno stupro. È un matrimonio.

La benzina arriva a 2 euro. Per comprarne un litro oggi ho dovuto liquidare due Srl.

A volte ritornano

La notizia della nuova candidatura di Berlusconi ha fatto il giro del mondo. L’idea che un anziano leader politico, ormai almeno all’apparenza finito, possa riproporsi con le stesse idee vecchie di decenni e avere la possibilità di tornare a governare un Paese ha molto colpito l’opinione pubblica e dato speranza ad alcuni personaggi di spicco del passato, che starebbero pensando di seguirne le orme. Vediamo quali sono i principali:

ROMANO PRODI

Ovviamente la candidatura di Berlusconi non poteva lasciare indifferente il Professore, che già lo sconfisse due volte. Prodi sta preparando una grande coalizione, che va da Nichi Vendola a Nichi Vendola, dopo aver fatto tutto il giro. Il suo governo sarà formato da 107 ministri, per cercare di non scontentare nessuno, in modo da arrivare fino a fine legislatura.
Tra le proposte per dare più stabilità al governo c’è quella di introdurre, accanto ai senatori a vita, anche la figura dei senatori post mortem, quella di una soglia di sbarramento di coalizione al 49,9% e quella di dare un solo pulsante per le votazioni.
Prodi si propone nuovamente di risanare l’economia del paese ed è per questo che stavolta chiederà un mandato almeno ventennale.

GEORGE BUSH SENIOR

Dopo aver interrotto la sua attuale occupazione, la ricerca del suo nipote più stupido da fare candidare alla presidenza nei prossimi anni, George Bush Senior ha chiesto e ottenuto l’annullamento e il rifacimento delle primarie repubblicane, facendo presente che non ne può più di essere preso in giro dal figlio per aver esercitato un solo mandato. “E se avete dato una seconda possibilità a lui …”
Una volta eletto Presidente, Bush intende mettere in atto un’operazione militare che restituisca all’Iraq un governo dittatoriale, in modo che anche il futuro Presidente Bush jr. jr. possa esercitarsi nella zona.
Molto più interessato alla politica estera che a quella interna, o forse ritenendo politica interna anche quella dei paesi stranieri, ha un piano infallibile per risolvere le tensioni con l’Iran, già testato ai tempi della Guerra Fredda: assumere un atteggiamento minaccioso ed aspettare che l’avversario crolli da solo.
Esasperati dalla sua inerzia in tema di politica economica, molti Stati degli Usa potrebbero annunciare la secessione, diventando così indipendenti, in modo che il Presidente si accorga finalmente della loro esistenza. Alla notizia, pare che abbia dichiarato preoccupato: “Davvero abbiamo uno stato che si chiama Delaware?”

MICHAIL GORBACIOV

Michail Gorbaciov ha deciso di candidarsi nuovamente alla guida del paese, reso quasi irriconoscibile da un trapianto di capelli, che ha coperto la celebre voglia sul capo, deciso dopo aver capito che l’immagine è fondamentale e che da calvo non avrebbe avuto possibilità. Ovviamente punterà tutta la sua campagna elettorale sul fatto che ha contribuito al definitivo crollo del blocco comunista, come ormai inevitabile al giorno d’oggi per vincere le elezioni.
Poiché, nel precedente mandato, il suo tentativo di modernizzare lo stato sovietico portò alla perdita di numerosi territori ed al venire meno della supremazia sull’Europa orientale, per tranquillizzare i cittadini, timorosi che con una nuova riforma potrebbe portare la Russia all’ampiezza del Molise, promette di non toccare nulla e, se userà qualche oggetto all’interno del Cremlino, di rimetterlo poi subito al suo posto.
Promette inoltre di combattere tutte le guerre fredde rimaste al mondo, a partire da quelle, piccole, ma non meno feroci, che si verificano in ogni riunione di condominio. Ha inoltre proposto ad Agnelli e Moratti di considerare gli scudetti juventini 29, offrendo anche una Coppa di Russia gratis ad entrambi. Infine ha deciso di impegnarsi per il crollo del Muretto di Alassio.
Ci tiene inoltre a sottolineare di non avere niente a che fare col film Occhio alla perestrojka, con Ezio Greggio e Jerry Calà, come invece insinuarono i suoi avversari per farlo cadere nel 1991, anno successivo all’uscita della pellicola.

MARGARET THATCHER

Grazie alla candidatura di Berlusconi, si è convinta che anche chi ha seri problemi psicofisici può proporsi alla giuda del Paese.
A sorpresa, dopo aver passato gli ultimi anni a guardare i concorrenti dei reality show in tv, si è detta favorevole alla riapertura di molte miniere. Resta fortemente ostile ai sindacati, ma, non potendoli abolire, spinge per una soluzione soft all’italiana.
Sostenitrice della riduzione della spesa pubblica e delle tematiche ambientali, promette di risolvere entrambi i problemi rinunciando alla sua quotidiana razione di lacca, negli anni 80 prima causa sia del debito statale che del buco dell’ozono.
In politica estera, propone di invadere isole che geograficamente non possono non appartenere all’Inghilterra: Galapagos, Eolie, Canarie e Baleari.
Fortemente ostile alla Moneta Unica, ha dimostrato una certa elasticità, aprendo ad un utilizzo della Sterlina da parte di tutta Europa.

NELSON MANDELA

L’anziano leader della lotta anti apartheid ha deciso di tornare ad impegnarsi direttamente in politica. Passerà tutta la sua campagna elettorale a sottolineare che la situazione delle persone di colore nel paese è intollerabile, disorientando così gli elettori. Dopo un primo attimo di smarrimento, convinti che il grande Nelson non possa sbagliare, uomini e donne di colore probabilmente si adopereranno per sottomettere i bianchi, segregandoli ed escludendoli dalle cariche pubbliche, tranne la presidenza della Federazione sudafricana di Rugby.
Accortosi dell’errore, Mandela si farà rinchiudere nuovamente in carcere, dove finirà i suoi giorni come ispiratore di canzoni.

FIDEL CASTRO

Il vecchio Fidel ha deciso che è tempo di riprendersi il posto di comando, accusando il fratello Raul di essere comunista e facendolo destituire. Castro proseguirà nella politica di nazionalizzazioni, passando a quella del sole, che verrà razionato e distribuito in modo da dare alla popolazione un’abbronzatura uniforme, fondamentale per la buona riuscita delle parate militari.

ADOLF HITLER

Dalla sua casa nella pampa argentina, Adolf Hitler ha accolto con molto entusiasmo la possibilità di candidarsi nuovamente. La situazione è particolarmente favorevole: l’orgoglio nazionalista tedesco è ferito dopo l’ennesima sconfitta agli europei da parte dell’Italia, la crisi economica attanaglia l’Europa tutta, la retorica anticomunista è stata sperimentata con successo nel nostro Paese ancora in anni recenti.
Gli analisti suppongono che il Fuhrer potrebbe proporre a Berlusconi un’alleanza per la quale, conoscendo il senso dell’umorismo raffinato del Cavaliere, potrebbe proporre il nome di Patta d’acciaio.
Il sogno di Hitler è quello di rafforzare l’unità politica, finanziaria, monetaria dell’Unione Europea. E di chiamarla Quarto Reich. Ovviamente tutti gli altri Paesi dovrebbero essere solo province del grande stato tedesco ed in questo senso grandi passi sono già stati fatti.

GIOVANNI PAOLO II

Avendo amicizia molto in alto, Papa Wojtyla ha deciso di farsi rimandare sulla terra, per riprendere il suo pontificato con il nome di Giovanni Paolo II/bis. Al conclave, ricorderà la sua forte presa di posizione contro il comunismo, che, nei confronti dei regimi, abbandonò la politica del silenzio-forte dissenso, messa in atto da Pio XII durante il nazifascismo.
Giovanni Paolo II/bis promette di abolire la messa in latino, introducendo quella in polacco, che se tanto non la deve capire nessuno, tanto vale che la lingua sia la sua. Quanto all’accusa che, essendo ormai morto da 7 anni, le sue idee non sarebbero più adatte a guidare la Chiesa, promette che si sforzerà di non essere troppo moderno e progressista.
Il Papa continuerà a combattere contro aborto, cellule staminali, preservativo, eutanasia ed omosessuali, nonostante il rischio di una candidatura nell’Udc.

Il Cavaliere insistente

Berlusconi ancora candidato. Il Pdl cerca di sfruttare l’ondata di antipolitica.

Il ruolo di padre nobile del partito, secondo gli elettori, non gli si addice. È più appropriato quello di grande figlio.

Sembra che Alfano sia rimasto molto turbato dalla candidatura di Berlusconi. È la famosa ansia da prestanome.

L’ex premier, prima di prendere la decisione di ricandidarsi alla guida del Paese, ha studiato attentamente i sondaggi. Per la situazione nazionale ed internazionale si farà fare un riassunto.

Pare che una candidatura di Berlusconi per il Pdl triplicherebbe i voti: “Se perde prometto di non bestemmiare per un mese”.

Il Cavaliere ha dichiarato che la decisione è dovuta alle numerosissime lettere e richieste ricevute: “O mi ricandido o denuncio Bersani per stalking”.

Ora si pensa ad un ticket Berlusconi – Alfano. Effettivamente per il paese equivarrebbe ad una tassa.

(ecco il nuovo ticket Alfano: vai al ristorante, ti siedi, scaldi il posto e poi arriva il tuo capo a pranzare al posto tuo)

Berlusconi avrebbe deciso di rinunciare alle vacanze e mettersi a dieta ferrea. Per capire l’elettorato.

L’ex premier vuole perdere svariati chili prima della campagna elettorale. Sa che una volta eletti si ingrassa sempre.

Il nuovo partito si chiamerà Forza Italia. Almeno a quanto è trapelato dalla riunione con i creativi.

“Non è un problema di nomi, conta la sostanza”, ha dichiarato Alfano, spiegando il suo accantonamento.

Molti ex An sono contrari ad un ritorno al passato. Almeno a quel passato.

La Russa: “Un partito non cambia il nome con un annuncio a un giornale tedesco”. A meno che Bild voglia dire “predellino”.

Alemanno: “Berlusconi deve accettare le primarie”. Non è più tempo di infermiere e igieniste dentali.

Il simbolo del nuovo partito sarà un aquilone. È grazie ad esso che Franklin inventò il primo prototipo di Alfano.

La Cassazione conferma le condanne per i pestaggi della scuola Diaz. Da oggi le promozioni sono definitive.

Vittorio Agnoletto parla di “Grande emozione”. Era dal 2001 che non lo intervistavano.

Le condanne dei colpevoli, in ogni caso, non saranno detentive. Potrebbero dare lezioni nelle scuole.

Borghezio: “La Lega deve essere aperta a tutti”. È ora di finirla con quell’atteggiamento da intellettuali snob.

In Italia c’è la pressione fiscale più alta del mondo. Abbiamo avuto un sacco di governi precedenti.

Bersani: “No a larghe intese”. Ho capito, ma almeno il tuo partito!

Secondo Sabina Began, Berlusconi è benedetto da Dio ed i suoi piedi profumano. Di certo non mancano le peccatrici pronte a lavarglieli.

Bulgaria, attentato a comitiva israeliana. Secondo una prima ricostruzione, il kamikaze avrebbe 33 anni, i capelli lunghi e un forte spirito vendicativo.

Esplode bomba in un sexy shop. L’attentatore: “L’ho messa da parte di un mio amico”.

New York, apre un salone di coccole a pagamento. Ma niente carezze sulla bocca.

A New York c’è un posto dove ti stringono forte forte e alla fine devi pagare. Deve essere la sede di Equitalia per gli Italiani all’estero.

Texas, un uomo che soffriva di disturbi mentali è stato giustiziato con un’iniezione letale. Dopo essere stato giudicato da una giuria di suoi pari.

A Valencia esiste un master per imparare a prostituirsi. Qui le chiamano scuole di formazione politica.

Londra, al villaggio degli atleti distribuito un gran numero dei preservativi. Almeno finché il salto della quaglia non sarà specialità olimpica.

Brusca: “Riina ordinò di uccidere Maurizio Costanzo”. Poi decisero di spezzargli le consonanti come avvertimento.

Riina voleva morto Costanzo. Nemmeno Aldo Grasso dà giudizi così competenti sulla tv.

Golfo Persico, militari americani sparano a pescatori indiani. Inaugurando il genere Eastern.

Lo sbiancamento anale è la più recente frontiera dell’estetica. “Voglio che il prossimo governo lo trovi come nuovo”.

Selen cresimata dal vescovo di Ravenna: “Sicuro che il lubrificante vada in fronte?”

Selen ha ricevuto la cresima a 45 anni. Appena finita la prima confessione.

In arrivo nuove foto di Belen nuda. Deve rifare la carta di identità.

Spending review

SANITA’
La sanità viene duramente colpita dai tagli della cosiddetta spending review. Gli ospedali perderanno migliaia di posti letto, che saranno messi a disposizione di medical fictions, telenovelas e serie tv. Per esempio, c’è un cugino di secondo grado di Ridge Forrester in coma dal 1992 e da qualche parte bisogna pur metterlo. Parlando invece della realtà quotidiana, con meno pazienti da assistere la bella e timida infermiera potrà occuparsi di scoprire cosa strugge il tenebroso dottore.

I posti letto scenderanno da 4 ogni 1000 abitanti a 4 ogni 1000 malati. Il 40% del taglio riguarderà gli ospedali pubblici. E finché si tratta di salvare delle vite umane siamo tutti d’accordo. La logica è quella di favorire il day hospital e l’assistenza domiciliare. Deve essere per questo che in ospedale cucinano così male.

Il governo garantisce che il servizio per i cittadini non verrà modificato. Infatti in alcune parti d’Italia non trovavano posto già prima. C’è chi si spinge ad ipotizzare che i posti letto verranno sì diminuiti, ma solo per aumentare la capienza delle strutture: verranno istituiti posti in piedi, con balaustre, pali e manopole a cui appendersi.

La Sanità italiana dovrà diminuire le spese per medicinali e dispositivi medici. Ormai è spacciata, sarebbe solo accanimento terapeutico. Lo Stato potrà rinegoziare i contratti di fornitura vigenti, in caso di prezzi troppo alti. E poi il Presidente del Consiglio non sa che farsene di tutto quel Viagra consegnato ogni settimana. Palazzo Chigi farà la sua parte, restituendo numerosi camici da infermiera, che aveva inspiegabilmente in dotazione. E per le strutture private ci sono anche abiti da suora per monache con la quarta, se può interessare. Le farmacie, infine, dovranno applicare allo Stato uno sconto ancora maggiore e dargli doppi bollini in caso di raccolte punti.

AFFITTI
Lo Stato Italiano possiede moltissimi immobili, ma ne affitta comunque tanti da terzi. Prendete Thiago Motta, per esempio. Il costo annuo per locazioni è superiore al miliardo di Euro. Deve essere per quello che subaffittiamo le stanze dei bottoni all’Europa.

Dal primo gennaio 2012 i canoni pagati a terzi diminuiranno del 15%. I locatori potranno recedere, tenendo conto che la pubblica amministrazione sa chi sono, dove abitano e ultimamente è piuttosto incazzosa. Lo Stato, insomma, non rispetterà i contratti in essere. È ormai routine, da quello famoso firmato a Porta a Porta.

TAGLI AI MINISTERI
La Spending Review prevede anche risparmi imposti ai Ministeri. Uno tra i più colpiti è il Ministero della Difesa, che subirà forti tagli. Tanto non abbiamo più nulla di prezioso da proteggere. Anche i costi delle intercettazioni telefoniche dovranno diminuire di almeno 20 milioni. Basterà insegnare a Berlusconi ad usare Skype. Il Ministero dell’Economia, sarà quello che dovrà economizzare di più. Terrore tra i dipendenti del Ministero del Lavoro.

PROVINCE
Al via il processo di soppressione – accorpamento delle province. Secondo molti, esse rappresentano enti territoriali che non hanno senso. Almeno da quando hanno cambiato le targhe. In realtà io credo che un ruolo ce l’abbiano: evitare che tanti incompetenti raccomandati facciano danni a livello regionale o nazionale.

I criteri per la sopravvivenza saranno quantitativi, legati a chilometri quadrati di superficie e numero di abitanti, il che servirà a rendere impossibili fino a cose fatte le proteste leghiste.

Molte province, per sopravvivere, potrebbero essere costrette ad accorparsi, creando enti territoriali più ampi. Un po’ tipo le regioni. Pisa e Livorno, per citare solo un caso, potrebbero unirsi. Dando un messaggio di speranza a Israele e Palestina. Oltre ai costi, anche le funzioni delle province diminuirebbero: per esempio, la loro abolizione perderebbe il ruolo di promessa elettorale.

Nelle zone delle dieci principali città d’Italia saranno istituite le città metropolitane: aree buie e spesso maleodoranti, dove devi stare attento al portafogli e c’è sempre più gente povera che chiede l’elemosina.

ALTRE NOVITA’
Introdotti del 2012-2013 la pagella ed il registro scolastico elettronico. Per fare sega, invece, ci si rivolge al web già da anni.

Tutti i rapporti tra alunni e genitori saranno online. Bonifici compresi.

Dal primo ottobre il valore dei buoni pasto non potrà superare i 7 Euro. “Io prendo un coperto, grazie”.

Saltata all’ultimo la norma sulla chiusura degli uffici pubblici nella settimana di Ferragosto ed in quella tra Natale e Capodanno. Si stava già parlando di super ponte.

Favole e incubi

Il calcio a volte regala delle favole meravigliose. Scorrendo i convocati dell’Ucraina, leggendo Shevchenko il primo pensiero è stato: ma è già così grande il figlio di Andriy? E invece no, è proprio l’ex giocatore del Milan.

Di lui si erano perse le tracce da quando il Chelsea, dopo averlo pagato a peso d’oro, lo scaricò a causa delle sue prestazioni scadenti. Non è più stato quello del Milan, da cui, ricordiamolo, se ne andrò con la peggiore scusa della storia del calcio: “Vado a Londra perché voglio che mio figlio impari l’inglese”. Certo, soprattutto la parola “pounds”.

Comunque, tornato in patria a finire la carriera, ecco che viene convocato per gli europei di casa da Blokhin, sessantenne allenatore dell’Ucraina, forse per non essere il più anziano del gruppo. E cosa succede? Di nuovo con addosso gli occhi del mondo, Shevchenko, nemmeno fossimo in un film di Romero, sfodera una prestazione di grande livello, impreziosita dai due goal che ribaltano il vantaggio iniziale di colui che ora è il mito dei suoi ex tifosi, Zlatan Ibrahimovic (sempre che mentre scrivevo questa frase non abbia cambiato squadra). Il vecchio Andriy per una sera torna l’idolo di un tempo, diventa l’eroe capace di portare in piazza il popolo ucraino. Tanto che il governo già lo guarda con sospetto.

Ma ovviamente non sono queste le storie che ci interessano. Al contrario, il calcio è pieno di situazioni in cui è il momento di dimostrare di essere l’uomo giusto al momento giusto, in cui sembra che la concatenazione degli eventi porti dritto al trionfo, ma che si risolvono invece con miserabili fallimenti. Frugando nella memoria, me ne sono venuti in mente subito due.

Il primo è un fatto di dieci anni fa, che mi è rimasto particolarmente impresso. Ottavi di finale di Coppa Uefa 2001-2002, il Milan, dopo aver sconfitto il Roda 1 a 0 in trasferta, è praticamente certo della qualificazione. Ma a San Siro la piccola squadra olandese tiene bene il campo e riesce addirittura a passare in vantaggio nel secondo tempo. Si va ai supplementari, ma la situazione non cambia: si avvicinano i calci di rigore. L’allenatore olandese allora si gioca il jolly, il trentaseienne Van der Luer, nella squadra da più di dieci anni, eroe di mille battaglie, “Detto Mister rigori”, annuncia con enfasi il commentatore (è questo il fatto che rende l’episodio per me indimenticabile). Non credo debba aggiungere molto. Si arriva al quinto rigore ancora in perfetta parità, Van der Luer si porta sul dischetto e spara la palla in curva. Umiliazione delle umiliazioni: il rigore decisivo per il Milan sarà segnato, udite udite, addirittura da Cosmin Contra.

minuto 5.20

Il secondo episodio è molto più recente, del marzo di quest’anno. Coppa di Germania: il Greuther Furth, squadra di seconda divisione, sta difendendo con i denti il pareggio contro i vincitori dell’ultimo scudetto, il Borussia Dortmund, per giocarsela ai rigori. Perché la squadra ha un asso nella manica: Jasmin Fejzic, venticinquenne di quasi due metri, portiere di riserva specializzato nel neutralizzare i penalty avversari. È il 118°, è giunto il momento del suo ingresso in campo. Ma in quei due minuti finali succede l’imponderabile: un centrocampista del Borussia calcia, la palla colpisce il palo, ma la buona sorte è solo apparente: la palla rimbalza sulla schiena del povero Fejzic e finisce in rete, infrangendo il sogno suo e della squadra di passare il turno contro i campioni.

Published in: on giugno 12, 2012 at 9:16 pm  Comments (2)  
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Un nostalgico a Milano

Viaggio a Milano per Benedetto XVI. Ma Mourinho smentisce ci sia una trattativa per il suo ritorno.

“Il paradiso dovrebbe essere simile alla mia gioventù”. Nemmeno quello riguarda il tuo futuro.

Per l’arrivo del Papa sigillati i tombini. Ma dubito la ghisa per lui sia abbastanza di valore.

Davanti alle autorità, Ratzinger ha definito preziosa la collaborazione dello Stato con la Chiesa. Mica come con l’altro maggiordomo.

Formigoni: “Sua Santità mi ha detto parole straordinarie”. Sì, basta pentirsi in punto di morte.

La Scala venerdì sera ha accolto il Pontefice. Come pericolosità è stato posto tra il sesto e il settimo grado.

(Il Papa alla Scala. Gli animalisti: “Inaccettabile provocazione”)

Sabato San Siro è stato invaso dai pellegrini. Si teme la scomunica del campo.

Il Papa sul terreno del Meazza: “Che strani questi due crocifissi bianchi”.

Benedetto XVI ha accettato con gioia sia la maglia dell’Inter che quella del Milan. E in tre giorni a Milano è costato come un anno di Ibrahimovic.

“La famiglia deve essere fondata sul matrimonio. E la difesa sul libero staccato”.

Ratzinger ha poi attraversato Piazza Duomo tra lo sventolio di fazzoletti bianchi: “Italiani arrendono sempre subito”.

In fondo alla piazza le parole del Papa arrivavano attutite e i pellegrini stentavano a capirle. Si era attivato il parental control.

Un uomo vestito da inquisitore ha iniziato a dire frasi sconnesse, ma è stato subito bloccato e allontanato. Sull’episodio indaga l’antitrust.

Lungo applauso per una famiglia di Cento. Poi la Zanicchi ha fatto partire il coro.

(quando si sono allontanati dal Pontefice erano di 99,2)

In un’edicola, Playboy accanto a Famiglia Cristiana con la foto del Papa. Del resto entrambi invitano alla procreazione.

Benedetto XVI è infine arrivato all’aeroporto di Bresso con la Papamobile. “Mi credete adesso?”

Nell’attesa, gli animatori per i bambini si sono inventati la “haka del pellegrino”. O almeno è quello che hanno detto agli agenti.

Il Pontefice ha parlato davanti ad un milione di persone: “La domenica è il giorno del riposo. Cazzo ci fate qua?”

(“La domenica è il giorno del riposo”. Accolte le rivendicazioni sindacali dei sacerdoti)

Il Papa: “La Chiesa è vicina ai separati”. Vuole la sua parte di alimenti.

Mons. Georg ha portato un bambino a Ratzinger. Che ha chiesto subito il test del dna.

Il bimbo, però, sulla Papamobile si è messo a piangere. Insospettito dai ribaltabili.

La Chiesa ha annunciato che darà 500 mila euro alle vittime del terremoto. Dio ha optato per la constatazione amichevole.

Renzo Boss

Bufera sulla Lega: i suoi bilanci sono truccati. Ma potrebbero essere solo lacune in matematica.

Dopo le perquisizioni negli uffici leghisti, i militari hanno sequestrato numerose carte ed alcuni pc. Che servivano a fermarle.

Umberto Bossi chiede le dimissioni del tesoriere Belsito, sotto indagine a Milano, Napoli e Reggio Calabria: in pratica ha unito l’Italia.

Per il senatur, lo scandalo sul tesoriere è scoppiato perché la Lega fa opposizione dura. Ma la vicenda Lusi lo smentisce.

Un biglietto di Belsito è stato ritrovato a casa di Ruby. “Se davvero ti piacciono i pelati sovrappeso…”

I pagamenti sostenuti da Renzo Bossi per ottenere il diploma sarebbero state coperti con rimborsi elettorali. Di svariate legislature.

Centinaia di migliaia di euro della Lega sono state usate per le spese del figlio del senatur. È che lo fregano sempre sul resto.

Il trota: “Altro che ville, abito in un monolocale”. Prova ad uscire dall’armadio.

In una intercettazione si parla delle cattive frequentazioni di Renzo. È il racconto del pranzo di Natale.

Umberto Bossi si è dimesso da segretario della Lega. Ora aspetta la liquidazione.

Il senatur: “Chi sbaglia paga”. È in quel momento che di solito arrivava Belsito.

Il leader leghista prende tempo su una eventuale ricandidatura. Prima vuole assicurarsi che la moglie sia in menopausa.

“Non vedo ladri, ma qualche errore”. Tu e Manuela dovevate stare più attenti.

La moglie di Bossi è appassionata di magia nera. Ma i suoi incantesimi funzionano a metà.

I soldi della Lega, oltre che ai figli di Bossi, sarebbero finiti anche a Calderoli. Non era una questione di sangue, ma di Q.I.

I militanti leghisti hanno gridato “Buffone” a Roberto Maroni. Credo sia una specie di incoronazione.

Nei mesi scorsi all’interno della Lega si preparava un dossier per screditarlo: “Pare faccia il ministro a Roma”.

Maroni: “Ora bisogna nominare un nuovo amministratore capace di aprire tutti i cassetti”. E di lasciare chiusi gli armadi.

La Lega espelle Rosy Mauro e Belsito, ma non Renzo Bossi. Riconosciute le attenuanti genetiche.

La dirigenza aveva garantito: “Pulizia senza guardare in faccia nessuno”. Basta la carta d’identità.

Umberto Bossi ha infine annunciato la propria ricandidatura: “ È ancora in giro quel dossier su Maroni?”

Il senatur parla degli errori da non ripetere: “Pensate che avevamo a fare l’amministratore uno legato alla ‘ndrangheta”. Vogliamo parlare degli ex alleati?