Una marea di kazake

Nel maggio scorso in tre giorni moglie e figlia di un dissidente kazako sono state catturate e rimpatriate. Una rapidità inusuale, senza la Lega al governo.

(tre giorni per estradare una donna e una bambina che avevano diritto all’asilo politico. Ma poi è “fretta sospetta” se il processo Mediaset va in Cassazione il 30 luglio)

Uno degli agenti urlò ad Alma Shalabayeva “puttana russa”. È stata espulsa perché ha negato.

Appena saputa la notizia, Emma Bonino ha commentato: “Faremo una figura miserabile”. Ma niente, agli Interni hanno lo stesso nominato Alfano.

Dalla banca dati del Viminale risultava che il marito della donna era ricercato per appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato. E non ditemi che ignoravano che si occupasse politica.

Il ministro degli Esteri fu avvisato quando la donna era già in Kazakistan. Peccato non avere qualcuno che si occupi degli Interni.

Il 2 giugno Emma Bonino prese in disparte Alfano, gli spiegò chi fosse Shalabayeva e cosa le era accaduto. Da qui la sue reazione dei primi di luglio.

Dalla Farnesina continuano però a ripetere di non essere competenti. È rimasta la segreteria di quando c’era Frattini.

Secondo il ministero degli Esteri, Alma Shalabayeva non è stata riconosciuta ed è stata espulsa perché non usava il cognome dell’attuale marito. Ehi, lo sapete che la Santanchè…

Alfano e Letta prevedono sanzioni per chi ha sbagliato. Nazarbaev voleva il suo oppositore, non moglie e figlia.

“Trasparenza assoluta”, ha dichiarato il premier, cercando di rendersi invisibile.

Nel frattempo il dittatore kazako ha passato qualche giorno in vacanza in Sardegna. Dove ha ottenuto l’estradizione dell’arcipelago della Maddalena.

Come primo atto, più di un mese dopo l’espatrio il provvedimento di espulsione di Alma Shalabayeva è stato revocato. E se vorrà, Stefano Cucchi potrà tornare in vita.

Nella versione ufficiale, il capo di gabinetto non informò Alfano dell’esito del colloquio con due diplomatici kazaki. Smentendo la teoria dei vasi comunicanti.

“Grave che io non sia stato avvisato”. Che ne sapeva di essere il ministro dell’Interno!

(dalla relazione di Alfano in Senato risulta che nemmeno la donna sapesse di essere moglie di un dissidente kazako)

Procaccini ha rassegnato le dimissioni da capo di gabinetto di Alfano: “Avevo un capo di gabinetto?”

(a saperlo prima Iosefa Idem avrebbe potuto far dimettere il suo commercialista)

Emma Bonino conferma che il vice premier non sapeva niente delle vicende di Alma Shalabayeva. Né dell’esistenza del Kazakistan.

Procaccini però lo smentisce: “Gli parlai della ricerca di un pericoloso latitante”. Ma lui si disse convinto dell’assoluzione in Cassazione.

Ufficialmente dunque Alfano e Bonino non sapevano nulla dell’espulsione di Alma Shalabayeva. Saccomanni: “Ehi, cos’è questa storia della crisi economica?”

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Spinoza. Una risata vi disseppellirà.

Sabato 14 maggio, alle 15, al Salone del Libro di Torino, presenteremo in anteprima SPINOZA. UNA RISATA VI DISSEPPELLIRÀ, secondo atto della saga di Spinoza, contenente 2.500 nuovissime e ferocissime battute – in gran parte inedite – su cronaca, politica e attualità.

Sarà presente, al completo o quasi, lo staff di Spinoza, insieme a una guest star d’eccezione: Maurizio Milani.

Ci troverete allo Spazio autori A, nel padiglione 2, in fondo a destra (non fate battute). Seguiranno aperitivo, sbevazzate e bagordi vari presso lo stand di Aliberti Editore (padiglione 3, stand T80).

Chi non potrà venire a Torino, potrà trovare il libro nelle peggiori librerie di Caracas dal 26 maggio.

Eccovi la copertina:

Regionali minuto per minuto

Alla 12 di domenica l’affluenza in Lazio è in netto calo. Ma tanto c’è tempo tutta la settimana per votare.

(e comunque, piuttosto che fare mea culpa, c’è sempre il bel tempo da incolpare)

In alcune regioni dati davvero allarmanti sull’astensionismo. Poi si è capito che non tutte dovevano votare.

Timide speranze per il Pd nel pomeriggio di domenica: Felipe Melo segna il goal della vittoria della Juve, Max Biaggi trionfa in una gara in Superbike: la vittoria non sembra più così impossibile.

Politici al voto.
Bersani ai giornalisti ha risposto: “Ho dormito benissimo”. E per tutta la campagna elettorale.
Berlusconi si intrattiene a lungo nel seggio. Non trovava lo sciacquone.

Arrivano le proiezioni nelle sedi di partito: quelli comunisti hanno optato per il solito polpettone russo di inizio novecento.

In Veneto risultato scontato. Sulla scheda, l’elettore poteva mettere la croce su “Zaia” o “l’altro”.

A Venezia, però, sconfitto Brunetta. Sistema proporzionale?

Bersani: “Il voto alla Lega è un voto contro Berlusconi”. E’ l’unico partito che può metterlo in difficoltà.

Bersani: “E’ falso che il Pd al Nord sia andato male”. E poi è brutto parlare male degli assenti.

Bersani: “Abbiamo tenuto rispetto alle europee”. Che, se non sbaglio, erano state un trionfo.

Berlusconi: “Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l’attività svolta dal governo”. L’assunzione del controllo dell’informazione.

Rutelli dipinge un quadro tragico della politica italiana dopo le regionali: giustizialismo a sinistra, populismo a desta. E lui al centro.

Cota: “La Lega ha vinto perché fa le cose”. E vede gente.

Grande astensionismo, molti voti alla Lega: aumenta la gente che della politica non vuole più saperne.

Berlusconi ha ricevuto la telefonata del presidente della Camera Gianfranco Fini. Che ha riconosciuto la sconfitta.

Fini: “Sia il Pdl a dettare l’agenda”. Basta che non pretenda che sia la Lega a scriverla.

Secondo Fini dev’essere il Pdl la forza trainante. Molti suoi esponenti, infatti, tirano più di un carro di buoi.

Binetti vs Bonino

Dopo essere stata candidata dal Pd contro il volere di Paola Binetti, oggi Emma Bonino ha avuto un lieve malore durante una seduta. Se Dio esiste, è vendicativo.