Milan fuori dalla Champions

Milan sconfitto a Manchester, dove subisce 4 reti, senza riuscire a segnarne nemmeno una. Dovevano esserci dei radicali sdraiati sulla linea di porta.

Sorteggio di Champions – 2

ROMA-REAL MADRID: Senza dubbio una bella sfida. Il Real vola in campionato, ha vinto a Barcellona ed è a +7 sui blaugrana. Però non è una squadra imbattibile. Davanti, Van Nistelrooy, Raul e Robinho fanno paura (già 11 goal per loro), ma la fase difensiva presenta ancora qualche problema: nel girone le “merengues” hanno subito ben 9 reti in 6 partite. Certo, la Roma per passare il turno dev’essere perfetta. Deve riuscire a sfruttare al massimo la mole di gioco che di solito costruisce, al contrario di come ha fatto spesso recentemente in campionato, perdendo il contatto dall’Inter. Si dice che la squadra di Spalletti vada in difficoltà con le “piccole”: allora quale squadra migliore del Real per farle esprimere tutto il suo potenziale? Molto dipenderà dallo stato di forma degli uomini più importanti, Totti e Perrotta, visto anche che Vucinic alterna singole partite di grande livello a prestazioni impalpabili, nonostante abbia grandi qualità. Fondamentale anche la tenuta difensiva della coppia centrale Mexes-Juan: mai come quando si incontrano squadre dal grande potenziale offensivo è fondamentale una vittoria in casa senza subire goal. Real favorito dunque, ma se dovessi pensare ad una sorpresa negli ottavi…

ARSENAL-MILAN: L’Arsenal è davvero una buona squadra. Dal punto di vista degli uomini, il tallone d’Achille potrebbe essere il portiere (non che il Milan attuale sia messo meglio, anzi…): Almunia, che sembra ormai avere definitivamente scalzato Lehmann dall’11 titolare, non è certo un fenomeno (è però un buon para-rigori. Lo sa per esempio l’ex interista Keane che se ne è visto respingere uno giusto sabato). In difesa ci sono terzini rapidi (di solito Clichy e Sagna) e centrali forti fisicamente e bravi di testa sia in difesa che in attacco (Tourè e Gallas. Singolare il fatto che quest’ultimo abbia il numero 10… E’ stato fatto perchè se l’avesse preso un attaccante avrebbe sentito maggiormente il peso dell’eredità di Dennis Bergkamp!). Il centrocampo è il settore migliore della squadra: Hleb, Rosicky e l’eccellente Fabregas, uno dei centrocampisti centrali più forti d’Europa, ai quali si affianca uno degli altri giovani di sicuro avvenire a disposizione dell’ottimo Wenger, hanno grande corsa e abilità col pallone tra i piedi, oltre ad una notevole capacità realizzativa. In attacco Adebayor unisce movenze eleganti, rapidità, forza fisica e tecnica, Van Persie, se supererà definitivamente i problemi fisici, potrà far valere le sue grandissime qualità ed il suo sinistro potente e preciso, Bendtner, Walcott ed Eduardo, seppure per ora non al livello degli altri due (ma hanno tempo di migliorare, avendo 61 anni in 3!), sono dei buoni giocatori. Allora? Nessuna speranza per il Milan? Ci sono almeno due punti che invece vanno a vantaggio dei rossoneri. In primis la grande esperienza della squadra di Ancelotti, a fronte della giovanissima età di quella di Wenger (12 giocatori sono nati tra il 1985 e il 1989!). In secondo luogo, il modo di giocare dei Londinesi. Abbiamo visto quanto il Milan soffra contro le squadre chiuse e che non lasciano spazi. L’Arsenal, invece, da questo punto di vista è poco inglese: grande propensione per l’attacco, gran possesso palla, passaggi rapidi e rasoterra. Insomma, gioca e lascia giocare. Proprio per questo, decisivo come e più che mai potrebbe essere Kakà, potendo probabilmente trovare campo per le sue inarrestabili accelerazioni. Il tutto in attesa di scoprire Pato e di conoscere quando (se???) Ronaldo potrà tornare in campo a livelli almeno discreti. Nonostante dunque le potenzialità dell’Arsenal (che guida ad oggi la Premier), penso che il Milan possa passare il turno, anche se sarà tutt’altro che semplice.

OLYMPIAKOS-CHELSEA: Diciamo la verità, l’Olimpiakos la sua Champions l’ha già vinta, arrivando agli ottavi ai danni di Werder Brema e Lazio. Il calore del pubblico greco (anche il Real non è andato oltre lo 0-0 ad Atene) e poche individualità come i “vecchietti” Djordjevic e Kovacevic non sembrano in grado di impensierire un Chelsea che, nonostante le vicissitudini di quest’anno (le dimissioni di Mourinho) e gli infortuni di Drogba (che dovrebbe comunque tornare a fine gennaio) e di Terry (anche per lui lo stop non dovrebbe essere particolarmente lungo) ha un tasso tecnico nettamente superiore ed appare completa in tutti i reparti, dall’ottimo Cech (il portire col caschetto… Dopo la frattura del cranio è comprensibile un po’ di timore!) al già citato Drogba, passando per Terry, Makelele, Lampard, Essien, Malouda. Non credo che sia una delle favorite per la vittoria finale, ma non dovrebbe avere difficoltà a passare il turno.

FENERBAHCE-SIVIGLIA: I Turchi non hanno una grande squadra. Gli elementi più conosciuti o hanno già dato il meglio anni fa (Roberto Carlos) o hanno fallito il salto di qualità quando ne hanno avuto la possibilità (Appiah alla Juve e Kezman al Chelsea). Diverso invece il discorso per gli Andalusi, i quali hanno almeno 4 o 5 giocatori di buon livello (non sarà la Champions, ma non si vincono due coppe Uefa di fila per niente): l’intera fascia destra, Daniel Alves esterno basso e Jesus Navas esterno alto, Keita e la coppia d’attacco Kanoutè-Luis Fabiano, già 4 goal a testa nella prima fase. Superato lo shock per la tragica morte di Puerta e i problemi dovuti al cambio di allenatore (Juande Ramos ha ricevuto un’offerta irrinunciabile dal Tottenham) il Siviglia parte secondo me nettamente favorito. Da segnalare la presenza tra gli Andalusi di alcune vecchie conoscenze: gli italiani Maresca (finora poco utilizzato) e De Sanctis (dopo mesi di panchina ha ritrovato il posto da titolare a causa di un infortunio piuttosco grave occorso a Palop) e quel Poulsen che tutti ci ricordiamo “battezzato” da Totti agli Europei del 2004.

Published in: on dicembre 24, 2007 at 6:37 PM  Lascia un commento  
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Sorteggio di Champions – 1

CELTIC-BARCELLONA: Troppo forte il Barcellona per la squadra scozzese. Certo, in casa, nella fase a gironi, i biancoverdi hanno conquistato tutti e 9 i punti in palio, tra l’altro battendo anche il Milan, ma anche ammettendo una (seppur non probabile) vittoria di misura del Celtic a Glasgow, i blaugrana hanno un potenziale offensivo smisurato ed è fin troppo facile pensare che il gioco rapido degli Spagnoli metterà in grossa difficoltà la difesa avversaria e il pur bravo portiere Boruc (tra l’altro, fuori casa il Celtic ha perso tutte e tre le partite, subendo 4 reti senza realizzarne nessuna). I mesi che ci separano dagli ottavi permetterenno a Henry ed Eto’o un ampio rodaggio dopo i loro infortuni (soprattutto al camerunense, apparso un po’ sovrappeso, ma comunque già implacabile sotto porta al suo ritorno in campo dopo mesi di assenza) e a Messi di superare il problema fisico patito in campionato pochi giorni fa.

LIONE-MANCHESTER UNITED: Il Lione non è più quello spumeggiante dello scorso anno. Acciuffata per i capelli la qualificazione con una vittoria in trasferta sui Rangers, i Francesi si affidano alle punizioni di Juninho, agli inserimenti di Ben Arfa e al talento del giovane nazionale Benzema (che Domenech preferisce a Trezeguet, secondo me inspiegabilmente), il quale, pur facendo sfracelli in patria, in Europa è apparso troppo discontinuo. Il Manchester, dal canto suo, è una delle più solide squadre del continente, ha una rosa ampia e competitiva (ottima la partita delle “riserve” a Roma nell’ultimo turno del girone) e se Cristiano Ronaldo continuerà a dimostrare la concretezza dell’ultimo anno, affiancato dagli ottimi Vidic, Ferdinand, Rooney e Tevez, gli Inglesi non dovrebbero avere grosse difficoltà a passare il turno.

SHALKE 04-PORTO: con Fenerbahce-Siviglia è il meno “nobile” degli ottavi di finale. E’ una sfida aperta ad ogni pronostico, ma credo che il Porto, che può contare su centrocampisti dall’ottima capacità realizzativa come Lucho Gonzales e Quaresma (già 5 goal in due in questa Champions) ed è riuscito ad arrivare primo nel girone davanti ai vice-campioni d’Europa, potrebbe spuntarla su uno Shalke che, oltre ad avere una rosa qualitativamente inferiore (la stella è il non certo trascendentale Kuranyi), potrebbe essere in qualche modo penalizzato dalla lunga sosta della Bundesliga, che lascerà la squadra senza partite ufficiali fino all’inizio di febbraio.

LIVERPOOL-INTER: Capiamoci: l’Inter è una delle candidate alla vittoria finale e parte certo favorita, ma credo che il Liverpool sia una squadra che può darle fastidio più delle altre che avrebbe potuto incontrare, Arsenal compreso. Benitez è un ottimo tecnico, la squadra è concreta e, dopo aver stentato in avvio, si è decisamente ritrovata. Reina è un portiere affidabile, la difesa, pur priva di fenomeni, è piuttosto solida, a centrocampo ci sono uomini come Xabi Alonso e Mascherano, capaci di dettare i tempi della squadra, oltre al capitano Gerrard, giocatore di livello mondiale, l’attacco è uno dei migliori d’Europa: Torres sta dimostrando tutto il suo valore anche lontano dalla Liga, Kuyt non segna molto, ma ha grande intelligenza tattica nel favorire gli inserimenti dei centrocampisti (Gerrard e Benayoun hanno già realizzato rispettivamente 4 e 3 goal), Crouch è una riserva extra-luso, Babel è giovane, ma promettentissimo e prolifico (già 3 goal nei non molti minuti giocati, dopo aver già giocato ottimi Europei under 21). Ripeto, l’Inter è favorita, ma non può permettersi distrazioni nè prendere l’impegno sotto gamba.

Published in: on dicembre 21, 2007 at 8:18 PM  Comments (3)  
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