Memoria corta

Giorno della Memoria, Berlusconi arriva in Stazione Centrale. In perfetto orario.

“Mussolini per tanti versi aveva fatto bene”. Quindi De Gasperi scende al terzo posto.

Secondo l’ex premier, il dittatore aveva operato bene sotto molti aspetti. Tanto da fare sparire ogni opposizione.

(del resto l’antifascismo in qualche modo è merito suo)

Berlusconi: “L’Italia non ha le stesse responsabilità della Germania”. La direzione della banderuola è colpa del vento.

L’Italia dunque non sarebbe eccessivamente condannabile. È incapace di intendere e di votare.

Berlusconi ha elogiato Mussolini, criticato le leggi razziali e si è dichiarato amico di Israele. Quindi se non ho capito male per lui il problema è che ha sbagliato razza.

“La mia vita è cambiata dopo aver visitato Auschwitz”. Quella vacanza in Polonia fu strepitosa.

Secondo molti, l’elogio del dittatore servirebbe ad attirare i voti dell’estrema destra. Stai tranquillo, le piaci per quello che sei.

Berlusconi è dunque riuscito ad elogiare Mussolini nel Giorno della Memoria. Non oso pensare a cosa potrà dire al prossimo Family day.

Usa verso il divieto di vendere armi alle persone instabili o pericolose. Tipo i vicini normali, un po’ riservati, ma che salutano sempre.

“Quelle sulla limitazione delle armi saranno riforme difficili”, ha dichiarato Obama, con un puntino rosso sulla fronte.

Vicenda Montepaschi, Monti: “Il Pd c’entra”. Viene subito in mente quando si parla di una gestione disastrosa.

La Banca tranquillizza tutti con un post su Facebook: “L’Adsl non ce l’hanno ancora tagliata”.

Berlusconi: “Se la sinistra non è in grado di gestire una banca, non può certo gestire il Paese”. Mentre lui sarebbe capace di rapinarli entrambi.

Donna uccide il compagno soffocandolo col seno nella roulotte. È la versione per adulti di Cluedo.

È in scadenza il brevetto del Viagra, dieci aziende pronte a contendersi il principio attivo. A sorpresa potrebbe spuntarla Mediaset.

Siria, due esplosioni all’università di Aleppo nel primo giorno di esami. Nessuno ha preso sul serio la telefonata che le preannunciava.

L’Australia trova maxi giacimenti di petrolio. Se solo avessimo scavato di più…

L’Italia guadagna quattro posti nella classifica sulla libertà di stampa. Ma non possiamo dirvi in che posizione si trova.

Lieve malore per Berlusconi dopo un discorso. Ma si capiva già mentre parlava che non stava bene.

(quest’anno devono aver tagliato il budget per l’attentatore)

Lieve malore di Berlusconi dopo un lungo discorso. Vale come smentita.

Usa, Wal-Mart assumerà veterani di guerra. Credo che il prossimo Rambo sarà noiosissimo.

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Voto di cambio

Si sono svolte le elezioni amministrative, trasformate da Berlusconi in un referendum su se stesso. Credo sia stato abrogato.

Il voto ha causato irritazione al premier. E’ allergico alle consultazioni democratiche.

I risultati a Milano sono così deprimenti per il centrodestra che c’è chi dice di aver visto la Moratti dalle parti dell’ufficio anagrafe.

Per il sindaco uscente 80 mila voti in meno rispetto al 2006. Luci a San Siro.

Dimezzate anche le preferenze per Berlusconi: ora le vuole di 8 anni e mezzo.

In conferenza stampa Bondi, La Russa, Verdini, Cicchitto, Gasparri, Quagliariello e Capezzone spiegano l’esito del voto. Senza nemmeno bisogno di parlare.

Quagliariello: “Il premier non ha sbagliato”. Paga l’aver intorno persone che gli danno sempre ragione.

Bersani parla di boomerang per Berlusconi. Si è stancato di riportargli il bastoncino.

La riunione del coordinamento del Pd si è conclusa con un applauso di tutti. Stavolta senza utilizzare la faccia del segretario.

Il centrosinistra parla di “nuovo vento dal nord”. Per rendere i risultati comprensibili anche al pubblico del Tg1.

Vertice Premier – Lega sull’immigrazione: “Come facciamo a fare arrivare un barcone a Milano entro due settimane?”

Lungo faccia a faccia Berlusconi – Bossi: nessuno dei due aveva niente da ridere.

Il senatur: “”La base sta dove sto io”. Ma qualsiasi altezza è molto lontana.

“La Lega farà ricorso a Bologna”, ha dichiarato il suo ambasciatore nella città.

Summit del terzo polo sui ballottaggi. Le loro elezioni iniziano adesso.

Il terzo polo non darà indicazioni di voto a tutti i suoi elettori. Valgono di più sfusi.

Napoli al ballottaggio. Pensate quanta altra carta non verrà riciclata.

A Milano i grillini non daranno indicazioni di voto. Non si occupano di politica.

Fuoco e fiamma

Grande attesa per l’intervento di Fini. Ora che finalmente può scriverselo da solo.

“Sono stato cacciato dal partito che ho contribuito a fondare”, ha dichiarato, amareggiato, il predellino.

(Un atto illiberale ed autoritario. E chi se lo aspettava da Berlusconi?)

“Il Popolo della Libertà non può essere derubricato a un contorno del leader”. Anche se al suo interno abbondano le patate.

“Governare è comprendere le ragioni altrui e garantire equilibrio tra i poteri”, ha affermato Fini, scartando un Bacio Perugina.

Il Presidente della Camera si è detto preoccupato per le proteste delle forze dell’ordine. Chi li manganella?

Fini: “La Padania non esiste”. Si aspetta la replica del dito di Bossi.

“Solo chi non conosce la storia, oltre che la geografia, può pensare che la Padania esista”. In effetti è l’identikit del leghista medio.

“Fli deve anche fare tutto il possibile per affiancare a federalismo e giustizia anche la ripresa economica”. Basta ricordare a Berlusconi che ne avrebbe un vantaggio personale.

“Chi ha anziani a carico dovrebbe avere un carico fiscale minore”. Finalmente potremo scaricare il premier.

Terminato il suo intervento, il Presidente della Camera si è recato a cena, durante la quale ha sputato ripetutamente nel piatto.

Alcuni ritengono il discorso di Fini il rafforzamento del bipolarismo, altri la sua fine. E’ proprio un politico vero.

Capezzone definisce deludente l’intervento. Non gli ha nemmeno fatto un’offerta di lavoro.

Di Pietro: “O fai l’opposizione o stai al governo”. Oppure sei il Pd.

Franceschini: “La destra è spaccata. Il Pd può batterla”. Ora gioca in casa.

Alla vigilia del discorso del Presidente della Camera, ai finiani che decidessero di tornare al Pdl Berlusconi ha assicurato un posto nelle prossime liste elettorali. E 500 sms gratis al mese.

Berlusconi non chiederà ai parlamentari la fiducia sul processo breve. E’ troppo importante per fare decidere a loro.

“Se dovesse venire meno la maggioranza, torneremo dagli elettori, che sapranno bene a chi dare il loro voto”, ha dichiarato il miglior offerente.

Regionali minuto per minuto

Alla 12 di domenica l’affluenza in Lazio è in netto calo. Ma tanto c’è tempo tutta la settimana per votare.

(e comunque, piuttosto che fare mea culpa, c’è sempre il bel tempo da incolpare)

In alcune regioni dati davvero allarmanti sull’astensionismo. Poi si è capito che non tutte dovevano votare.

Timide speranze per il Pd nel pomeriggio di domenica: Felipe Melo segna il goal della vittoria della Juve, Max Biaggi trionfa in una gara in Superbike: la vittoria non sembra più così impossibile.

Politici al voto.
Bersani ai giornalisti ha risposto: “Ho dormito benissimo”. E per tutta la campagna elettorale.
Berlusconi si intrattiene a lungo nel seggio. Non trovava lo sciacquone.

Arrivano le proiezioni nelle sedi di partito: quelli comunisti hanno optato per il solito polpettone russo di inizio novecento.

In Veneto risultato scontato. Sulla scheda, l’elettore poteva mettere la croce su “Zaia” o “l’altro”.

A Venezia, però, sconfitto Brunetta. Sistema proporzionale?

Bersani: “Il voto alla Lega è un voto contro Berlusconi”. E’ l’unico partito che può metterlo in difficoltà.

Bersani: “E’ falso che il Pd al Nord sia andato male”. E poi è brutto parlare male degli assenti.

Bersani: “Abbiamo tenuto rispetto alle europee”. Che, se non sbaglio, erano state un trionfo.

Berlusconi: “Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l’attività svolta dal governo”. L’assunzione del controllo dell’informazione.

Rutelli dipinge un quadro tragico della politica italiana dopo le regionali: giustizialismo a sinistra, populismo a desta. E lui al centro.

Cota: “La Lega ha vinto perché fa le cose”. E vede gente.

Grande astensionismo, molti voti alla Lega: aumenta la gente che della politica non vuole più saperne.

Berlusconi ha ricevuto la telefonata del presidente della Camera Gianfranco Fini. Che ha riconosciuto la sconfitta.

Fini: “Sia il Pdl a dettare l’agenda”. Basta che non pretenda che sia la Lega a scriverla.

Secondo Fini dev’essere il Pdl la forza trainante. Molti suoi esponenti, infatti, tirano più di un carro di buoi.

Spinoza a Tetris 3

Ecco il mio contributo per la partecipazione di Spinoza alla puntata di Tetris di ieri. Ospiti, tra gli altri, Quagliariello (Pdl), Serracchiani (Pd), Salvini (Lega), Sgarbi. Purtroppo a Stark sono stati concessi solo circa 10 secondi (Il video).
Il post ricavato dalle battute del gruppo di Spinoza lo potete trovare qui

In studio Vittorio Sgarbi. C’era il rischio che interrompesse anche la sigla di apertura.

Sgarbi: “Io aumento gli ascolti”. Perchè lo sentono gridare da lontano.

Sgarbi: “Un giornalista non è pagato per essere di parte”. E’ questa la differenza con un direttorissimo.

Debora Serracchiani è la donna più vista su internet coi vestiti addosso.

E’ così giovane e piena di ideali che non vota nemmeno Pd.

Se Debora Serracchiani avesse avuto l'”h” finale sarebbe stata candidata per il Pdl.

Il Pd non teme l’astensionismo. Finalmente un lato positivo del non avere elettori.

Salvini: “La sanità lombarda è all’avanguardia”. Sta già pensando a cosa curare dopo il cancro.

Salvini: “Voglio parlare dei problemi del paese”. Egocentrico.

Salvini sottolinea come sia sempre in giro tra la gente. E’ che in casa non lo vogliono.

Quagliariello: “Rivedere la par condicio, togliendola di mezzo”. E poi rivedere la Costituzione.

Quagliariello: “Santoro non è nei pensieri di Berlusconi”. Non ha le tette.

Telese: “Berlusconi non segue codici tradizionali”. Nè quello civile nè quello penale.

Milan fuori dalla Champions

Milan sconfitto a Manchester, dove subisce 4 reti, senza riuscire a segnarne nemmeno una. Dovevano esserci dei radicali sdraiati sulla linea di porta.

Talk show

Cda Rai: stop ai talk show fino alle elezioni. Chi ne sentirà la mancanza, potrà partecipare a qualche riunione di condominio.

Lega ed Udc

Bossi: “La gente ride dell’Udc”. Trovato punto in comune per avviare il dialogo.

Published in: on febbraio 7, 2010 at 1:15 pm  Lascia un commento  
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Malinteso

Decine di migliaia di persone, indossando tutti qualcosa di verde, colore simbolo dell’opposizione ad Ahmadinejad, sono scese in piazza a Teheran, venendo malmenate dalle forze dell’ordine. In serata sono giunte le scuse del presidente: “E’ stato un malinteso, credevamo fosse la festa della Lega”.

I soliti sondaggi

Si vota oggi in Afghanistan per l’elezione del nuovo presidente. Secondo i sondaggi di palazzo Chigi, sarebbe in testa, con ampio vantaggio, Berlusconi.