Molto rumore per nulla

Migliaia di militanti leghisti si ritrovano ogni anno a Pontida. Per deporre le uova.

La Lega chiede di trasferire nel nord Italia 4 ministeri. Ma l’Austria rifiuta.

(Bossi vuole quattro ministeri al nord. Gli invalidi devono poter lavorare da casa)

“Berlusconi intervenga, qui crolla tutto”, ha dichiarato Renata Polverini, nuda davanti allo specchio.

Al raduno dei leghisti, spezzoni del film Braveheart. Barbarossa ha fatto cagare anche a loro.

Bossi parla a Mezzogiorno. E’ una provocazione?

Il suo discorso è stato messo a punto durante la notte. Dev’essere accaduto subito prima che portasse consiglio.

“Ministeri in Brianza perché è piena di mafiosi”. E manca il coordinamento.

Bossi chiede il dimezzamento dei parlamentari. Potranno essere eletti solo quarti di uomini.

In serata, tutti danno la loro interpretazione delle sue parole. Sono un po’ come l’arte astratta.

Alfano eletto segretario del Pdl. Continuerà ad occuparsi di processi.

Le modifiche allo statuto sono state approvate all’unanimità. Ci sarebbe stato un voto contrario, ma per considerarlo valido sarebbe stata necessaria un’ulteriore modifica.

Berlusconi: “Angelino, devi essere tu a impegnare le tue giovani forze al servizio di tutti noi”. Almeno fino al rilascio di Lele Mora.

Il premier: “Gli Italiani dovrebbero farci un monumento”. Cominciate a cadere.

Alfano mostra il santino della sua prima campagna elettorale, in cui appare giovane, pieno di energie e di capelli. E’ la perfetta rappresentazione di come ci si riduca dopo 17 anni di Berlusconi.

Alfano fu spinto a entrare in politica dal jingle di Forza Italia. Per fortuna non ascoltò Wagner.

“Voglio creare un partito di onesti”. Dev’essere quantomeno un incarico a vita.

“Tra i valori che ispirano il Pdl c’è la famiglia naturale, composta da un uomo e una donna”. Ed un armadio capiente.

“Questo è il periodo delle formiche e non delle cicale”, ha dichiarato Alfano, escludendo la candidatura di Heather Parisi.

“Tra i nostri valori c’è la vita”. Insomma, basta che respiri.

Alfano: “La prospettiva del Pdl è quella del Ppe”. Ripetuto, come sottofondo al trenino.

Fuoco e fiamma

Grande attesa per l’intervento di Fini. Ora che finalmente può scriverselo da solo.

“Sono stato cacciato dal partito che ho contribuito a fondare”, ha dichiarato, amareggiato, il predellino.

(Un atto illiberale ed autoritario. E chi se lo aspettava da Berlusconi?)

“Il Popolo della Libertà non può essere derubricato a un contorno del leader”. Anche se al suo interno abbondano le patate.

“Governare è comprendere le ragioni altrui e garantire equilibrio tra i poteri”, ha affermato Fini, scartando un Bacio Perugina.

Il Presidente della Camera si è detto preoccupato per le proteste delle forze dell’ordine. Chi li manganella?

Fini: “La Padania non esiste”. Si aspetta la replica del dito di Bossi.

“Solo chi non conosce la storia, oltre che la geografia, può pensare che la Padania esista”. In effetti è l’identikit del leghista medio.

“Fli deve anche fare tutto il possibile per affiancare a federalismo e giustizia anche la ripresa economica”. Basta ricordare a Berlusconi che ne avrebbe un vantaggio personale.

“Chi ha anziani a carico dovrebbe avere un carico fiscale minore”. Finalmente potremo scaricare il premier.

Terminato il suo intervento, il Presidente della Camera si è recato a cena, durante la quale ha sputato ripetutamente nel piatto.

Alcuni ritengono il discorso di Fini il rafforzamento del bipolarismo, altri la sua fine. E’ proprio un politico vero.

Capezzone definisce deludente l’intervento. Non gli ha nemmeno fatto un’offerta di lavoro.

Di Pietro: “O fai l’opposizione o stai al governo”. Oppure sei il Pd.

Franceschini: “La destra è spaccata. Il Pd può batterla”. Ora gioca in casa.

Alla vigilia del discorso del Presidente della Camera, ai finiani che decidessero di tornare al Pdl Berlusconi ha assicurato un posto nelle prossime liste elettorali. E 500 sms gratis al mese.

Berlusconi non chiederà ai parlamentari la fiducia sul processo breve. E’ troppo importante per fare decidere a loro.

“Se dovesse venire meno la maggioranza, torneremo dagli elettori, che sapranno bene a chi dare il loro voto”, ha dichiarato il miglior offerente.

Così è, se gli pare

Vertice del Pdl, Berlusconi detta 5 condizioni. Per il rilascio della democrazia.

Il vertice di 6 ore ha prodotto un documento programmatico di 10 pagine. Mancano ancora novembre e dicembre.

I punti sono quelli di cui si parla da tempo, tra cui Sud, giustizia e sicurezza. Esclusi all’ultimo i panda.

Per il premier, i punti su cui verrà posta la fiducia non sono trattabili. Ed è già tanto che li rende noti.

Berlusconi nei processi vuole parità tra accusa e difesa. Nemmeno Ghedini potrà più vederlo.

“Stiamo rivoluzionando il sistema dei trasferimenti delle risorse pubbliche dallo Stato agli enti locali”. Invertendo la rotta.

Berlusconi vuole processi “con un tempo ragionevole”. Il futuro anteriore.

Bersani lancia una mobilitazione porta a porta. La risposta sarà sempre la stessa: “Chi è?”

L’obiettivo è informare i cittadini dei danni causati dal governo Berlusconi. Per esempio il fatto che per informarli bisogna andare di casa in casa.

Dell’Utri entra in possesso di un diario del duce relativo al 1942. Aveva 6 anni e faceva la prima elementare.

Gratta e Vinci beffa: un ragazzo non può incassare 10 mila euro perchè non è Italiano. Che comunque è una bella soddisfazione.

L’armata Brancherleone

Brancher nominato ministro per l’attuazione del federalismo. L’ennesima poltrona romana sorta in nome del decentramento.

Di Pietro: “Il messaggio è che conviene fare il delinquente, perché magari si diventa anche ministro”. E con Berlusconi non è nemmeno il modo più ripugnante per diventarlo.

Il neoministro Brancher, dopo aver giurato sulla Costituzione, ha avanzato il legittimo impedimento. Come ormai previsto dal protocollo.

Polemica l’opposizione: “”Brancher è il ministro per l’attuazione del legittimo impedimento”. La maggioranza sta già cercando la talpa.

Bersani chiede “a che cosa serva un ministro per il federalismo, quando se ne occupano Fitto, Bossi e Calderoli”. Dandosi già la risposta.

Berlusconi: “”Polemiche assurde, Brancher è stato fondamentale per i miei rapporti con Umberto Bossi e la Lega”. Facendo da traduttore.

Contro l’utilizzo del legittimo impedimento da parte del neo ministro, si è pronunciato il Quirinale, con una breve nota: “Tana per Brancher”.

Anche molti sostenitori leghisti sono contro Brancher. Non riuscendo però a renderlo simpatico.

Travolto dalle polemiche, Brancher rinuncia al legittimo impedimento. Tanto il ministero è ancora in garanzia.

“Chi non conosce il mio lavoro si informi, prima di parlare”, ha affermato il neoministro, precisando di non voler rilasciare dichiarazioni.

“Non ce n’è nessun motivo per dimettermi”. Ma ora neppure per non farlo.

“Sto preparando una lettera di precisazione da mandare al Quirinale in cui spiego i motivi della richiesta di legittimo impedimento”. Una confessione di colpevolezza.

“L’Italia perde i Mondiali e se la prende con me”. Falso, eravamo pronti a figuracce internazionali in questo periodo, con la Nazionale in Sudafrica e Berlusconi al G8.