Piazzista di Spagna

Raduno dei giovani cattolici a Madrid. Per loro fortuna non esistono fondamentalisti laburisti.

Nelle giornate in cui si tiene la manifestazione, il centro della capitale spagnola è stato, di fatto, bloccato. Toccherà al sole girargli intorno.

La città si è riempita di maxischermi e colossali impianti di megafonia. Così sono capace anch’io ad essere in ogni luogo.

“Voglio incontrarmi con migliaia di giovani di tutto il mondo, cattolici, interessati a Cristo o in cerca della verità”. Questo l’annuncio del Papa sul giornale.

Benedetto XVI era già stato in Spagna 10 mesi fa. Ora è tornato a riabbracciare i suoi cari figlioli.

Quando il Pontefice è apparso in pubblico, è stato chiuso lo spazio aereo di Madrid. Le preghiere avrebbero potuto interferire con la strumentazione di bordo.

Ad accogliere il Papa all’aeroporto, per farlo sentire a suo agio, c’erano il re, la regina più alcuni vassalli, valvassini e valvassori.

Per l’incontro con i giovani, il sindaco di Madrid ha consegnato a Benedetto XVI le chiavi della città. E lui ha subito messo una cravatta sulla maniglia.

Il Papa: “No agli abusi di una scienza senza limiti”. La febbre va misurata sotto l’ascella.

“Sorge il bisogno di radicalità”, ha poi dichiarato Ratzinger, criticando gli interni della Papamobile.

Per l’arrivo del Santo Padre a Madrid, Suor Teresita è uscita dalla clausura dopo 84 anni. “Chissà come sta Pio XI”.

E’ stata recentemente pubblicata la biografia della religiosa. Il progressivo ampliarsi di una crepa sul muro non è mai stato raccontato così bene.

La polizia ha arrestato Josè Perez Bautista, volontario della Gmg. Insospettita dal nome accentato a quattro lettere.

Il giovane era intervenuto più volte su forum ultracattolici. E cliccava “Mi piace” solo se aveva intenzione di riprodursi.

La minaccia di Perez Bautista, giovane chimico, è stata considerata seria, in quanto aveva accesso a sostanze potenzialmente pericolose: i testi sacri.

Benedetto XVI ha incontrato i docenti universitari con meno di 40 anni. Era stufo di avere sempre intorno Italiani.

Il Papa ha confessato quattro giovani. Ma si sospetta siano molti di più.

Sfila la protesta contro la Giornata mondiale della Gioventù. Numerosi striscioni iniziano con “Ai miei tempi…”

Polemiche per le violenze ingiustificate delle forze dell’ordine sui manifestanti laici: non sono nemmeno riusciti a convertirli.

La seconda giornata di Benedetto XVI a Madrid si è conclusa con una Via Crucis. Avete presente quando avete bisogno urgente della pillola del giorno dopo?

Il testo della prima stazione è stato affidato a giovani di Gerusalemme, quello dell’ultima a ragazzi di Giappone, Haiti, e della città spagnola di Lorca. Bocciato quello italiano: “Trenitalia si scusa per il disagio”.

“Se Dio è buono, perché le malattie colpiscono persone innocenti?”, ha chiesto un bambino, constatando l’ottimo stato di salute del Pontefice.

Stupore per il lecca lecca con la faccia del Papa. Ma solo perché nessuno ha ordinato il calippo.

(lecca lecca con l’immagine di Ratzinger. Ma è gola o lussuria?)

“Si constata una sorta di eclissi di Dio”, ha dichiarato l’intermediario tra Dio e gli uomini.

Il Papa è stato interrotto dalla pioggia, poi il vento gli ha strappato la papalina. Era da millenni che il suo Dio non era così chiaro.

“La prossima Giornata mondiale della Gioventù sarà a Rio de Janeiro”. Il copricapo con la frutta è più difficile da far volare via.

(“Tra due anni tutti a Rio”, ha annunciato Benedetto X V I O U Y)

White metal

Attentati in Norvegia, si pensa subito alla pista islamica. Seguendo la procedura.

Gran parte del centro di Oslo è stato immediatamente evacuato. Come ogni sera dopo le 17.

Arrestato l’attentatore, si chiama Anders Behring Breivik: che fortuna aver iniziato ad indagare seguendo l’ordine alfabetico.

Il folle assassino è dunque un norvegese. Ma si cerca ancora una spiegazione più confortante.

Bianco, alto un metro e novanta, dall’aspetto decisamente nordico. Questo è l’identikit della nuova generazione di attentatori islamici.

Il colpevole è celibe, vicino agli ambienti di estrema destra e fondamentalista cristiano. Ci sarà presto bisogno di un nuovo conclave.

(alto, biondo, celibe e ultraconservatore: il poster dell’attentatore norvegese sul prossimo numero di Cioheil)

L’attentatore è un fondamentalista cristiano di 32 anni. Ancora un anno e sarebbe stato lui a morire per i nostri peccati.

(in realtà ha voluto solo avvicinare molti norvegesi a Dio)

Alcuni testimoni sostengono che l’assassino non sarebbe stato solo. O forse era semplicemente trino.

L’uomo invece ha dichiarato più volte di aver agito da solo. Poi il gallo ha cantato.

Un esperto: “Il fondamentalismo cristiano estremo può degenerare in violenza”. E la psicologia da due soldi in un libro di Fabio Volo.

Anders Behring Breivik era membro di un blog neonazista svedese. Sotto accusa i moderatori.

L’uomo possedeva una fattoria a 150 Km da Oslo. Il mulino ariano.

In quel posto gestiva un’azienda agricola biologica. Non voleva essere preceduto dalle cattive abitudini alimentari.

Multiculturalismo, marxismo, Islam: sono questi gli obiettivi contro cui si scagliava. E non poteva solo trasferirsi da noi?

L’assassino ce l’aveva con l’atteggiamento del governo verso gli Islamici. Temeva potessero compiere qualche attentato.

Vestito da poliziotto, ha iniziato a sparare su numerosi ragazzi. Pare che lì sia vietato.

Ora starebbe collaborando con le forze dell’ordine. Dopo aver brillantemente superato i test psicoattitudinali.

Subito prima dell’attentato, ha pubblicato su internet un memoriale di 1500 pagine, che svela molto sulla sua personalità. Per esempio, soffriva di grafomania.

Il Papa: “Abbandonare le vie dell’odio”. Sembra sia l’ora di punta.