Decreto del fare

Il premier Letta presenta il “decreto del fare”. Parlandone a lungo.

(“decreto del fare”: mi pare chiaro che rimandi all’infinito)

Molti provvedimenti saranno a costo zero. Ma manca comunque la copertura.

Equitalia non potrà più pignorare la casa di chi ha un debito con il Fisco. Ma avrà libero accesso alla dispensa.

(Equitalia potrà prendervi i soldi, ma non togliervi la casa. L’incubo numero uno tornano le mogli)

Giustizia, Letta ripristina la mediazione obbligatoria. Per sentirsi meno solo.

Il governo vuole tagliare un milione di processi in cinque anni. Sapevo che prima o poi gli avrebbero concesso l’immunità.

Scuola, previsti 100 milioni l’anno per il triennio 2014-2016. È il TFR.

Grazie alla borsa di mobilità, i diplomati con almeno 95/100 potranno frequentare l’università in una regione diversa da quella di residenza. Una sorta di espatrio per gradi.

Introdotto un credito di imposta per l’industria cinematografica. Decisiva la minaccia di un “Natale a Equitalia”.

Rinviato a mercoledì il disegno di legge sulle semplificazioni. Cominciamo bene.

Berlusconi: “Le misure prese ieri dal governo sono frutto di un fatto epocale”. Politici che lavorano di sabato.

Elezioni in Iran, vince Rohani, religioso moderato: “Allah non è niente male”.

Raduno di estrema destra a Milano, l’indirizzo e il luogo esatto della manifestazione comunicati ai partecipanti solo all’ultimo. Si sa che hanno una memoria limitata.

(comunque raduni come questi smentiscono definitivamente l’ipotesi della superiorità della razza bianca)

Nicole Minetti: “Con Berlusconi l’amore fu vero”. A differenza degli orgasmi.

(Fu amore? Allora ti deve 100)

Il Cavaliere vide per la prima volta Nicole Minetti alla Fiera del Ciclo: “Passa a trovarmi tra 5 giorni”.

“Con Berlusconi nacque una grande amicizia che sfociò in una relazione”. Non appena aggiunse uno zero.

“Amavo Berlusconi, ora convivo con la paura”. Un bel passo avanti per la sua vita sentimentale.

Bergoglio: “Il Vangelo condanna il linguaggio politicamente corretto”. Per questo nessuna suora ha mai vinto Miss Italia.

Roma, incidente tra dieci Harley. O forse sono finito in un locale gay.

Crimi assente in giunta perché si è perso. Che poi deve essere lo stesso motivo per cui è entrato in Parlamento.

Grillo dal suo blog: “Vorrei sapere cosa pensa il M5S”. Allora continua a scrivere il post.

Due anziane muoiono investite uscendo da un funerale: “Ero andata per accompagnare un’amica, ma hanno preso me”.

Non c’è tempo

“In nome del popolo italiano”, ha iniziato il giudice, quasi a volere scaricare le responsabilità. La sentenza è stata pronunciata in soli 20 secondi. Ma ormai il reato era prescritto. Troppo tempo è passato da quando Berlusconi corruppe Mills, il che derubrica l’accusa in “errore di gioventù”. Il presidente ha citato l’articolo 531 del codice di procedura penale, ma questo le è valso comunque un’accusa di plagio da parte di J Ax. Il reato dell’ex premier si è dunque estinto. È uno di quelli senza accoppiamento

Il pm De Pasquale aveva chiesto 5 anni di reclusione per Berlusconi. Lele Mora gli aveva chiesto, già che passava dal carcere, di portargli dei soldi. Secondo l’accusa, il cavaliere avrebbe dato 600 mila dollari a Mills per testimoniare in suo favore, mentendo. L’ex avvocato inglese, intervistato dopo la sentenza, ha negato che ciò sia avvenuto. Deve essere ancora sotto contratto. Berlusconi infatti non è stato assolto. Certo, paga l’assenza di Minzolini dal Tg1. Per Mills in Italia, a differenza che in Inghilterra, esiste la prescrizione perché è un paese cattolico. Ma forse si confonde col trasferimento dei colpevoli. I giudici avevano già stabilito che Mills è stato corrotto con soldi di Berlusconi per mentire a favore di Berlusconi. Ma siamo davvero un paese cattolico: odiamo il peccato, non il peccatore.

Il dibattimento è durato 5 anni o meglio, considerando dove è stato deciso, una legislatura. Le vicende giudiziarie dell’ex premier hanno infatti bloccato il paese, impegnando il Parlamento a lungo. Il termine per la prescrizione per corruzione in atti giudiziari è stato diminuito di un terzo con una norma apposita, quando si avrebbe avuto lo stesso effetto legandolo al potere d’acquisto di salari e pensioni. L’estinzione del reato è giunta grazie ad una legge ad personam del 2005, la cosiddetta ex Cirielli, che prevede che “la prescrizione per il reato di corruzione in atti giudiziari è scattata qualche giorno fa”. Ed è proprio vero: secondo i giudici il reato si è prescritto tra il 15 ed il 18 febbraio. Berlusconi deve avere pagato Mills molto lentamente.

Ma agli avvocati dell’ex premier il proscioglimento non basta, vorrebbero l’assoluzione piena. E che Mills restituisse i soldi. Longo annuncia di voler impugnare la sentenza, probabilmente per ottenere la prescrizione dell’appello. Ghedini invece si lamenta perché sono stati respinti i testimoni che avrebbe voluto ascoltare. Anche se, considerate le tariffe, si tratta di un gran bel risparmio. “Volevo l’assoluzione piena”. Prova a difendere un innocente.

Presto sono giunte le reazioni politiche alla sentenza: “È finita la folle corsa del pm”, ha dichiarato Alfano, appendendo l’ennesimo trofeo sul camino. “Il pm ha tentato di taroccare il calcolo della prescrizione”. Quasi fosse un qualsiasi bilancio.
Gasparri: “Certi magistrati negano il diritto e il calendario”. Te l’ho già detto, siamo in quaresima, quello coi cioccolatini è solo per l’avvento. “Il pm De Pasquale non può restare nella magistratura”. Un altro Di Pietro no però, eh!
Cicchitto: “I tempi della prescrizione erano chiarissimi”. Bastava iniziare a contare dal giorno del reato, applicare le modifiche avvenute in corsa a causa delle leggi ad personam, sottraendo al totale i periodi in cui il processo era bloccato a causa di altre leggi apposite.
Rosy Bindi: “Non comprendo la soddisfazione del Pdl per una prescrizione, che è ben diversa da un’assoluzione”. Probabilmente è l’unica che lo crede innocente.

Al momento della sentenza, Berlusconi non era in tribunale. Lui le sue battaglie giudiziarie le combatte da altre aule. In serata, l’ex premier si è recato a San Siro per la partita Milan Juventus, durante la quale un goal netto del milanista Muntari non è stato convalidato. E va bhè, dai, un’ingiustizia a favore e una contro. Dopo il proscioglimento, il cavaliere avrà voluto festeggiare. Facendo di certo partire il conteggio per qualche nuova prescrizione.

Fuoco e fiamma

Grande attesa per l’intervento di Fini. Ora che finalmente può scriverselo da solo.

“Sono stato cacciato dal partito che ho contribuito a fondare”, ha dichiarato, amareggiato, il predellino.

(Un atto illiberale ed autoritario. E chi se lo aspettava da Berlusconi?)

“Il Popolo della Libertà non può essere derubricato a un contorno del leader”. Anche se al suo interno abbondano le patate.

“Governare è comprendere le ragioni altrui e garantire equilibrio tra i poteri”, ha affermato Fini, scartando un Bacio Perugina.

Il Presidente della Camera si è detto preoccupato per le proteste delle forze dell’ordine. Chi li manganella?

Fini: “La Padania non esiste”. Si aspetta la replica del dito di Bossi.

“Solo chi non conosce la storia, oltre che la geografia, può pensare che la Padania esista”. In effetti è l’identikit del leghista medio.

“Fli deve anche fare tutto il possibile per affiancare a federalismo e giustizia anche la ripresa economica”. Basta ricordare a Berlusconi che ne avrebbe un vantaggio personale.

“Chi ha anziani a carico dovrebbe avere un carico fiscale minore”. Finalmente potremo scaricare il premier.

Terminato il suo intervento, il Presidente della Camera si è recato a cena, durante la quale ha sputato ripetutamente nel piatto.

Alcuni ritengono il discorso di Fini il rafforzamento del bipolarismo, altri la sua fine. E’ proprio un politico vero.

Capezzone definisce deludente l’intervento. Non gli ha nemmeno fatto un’offerta di lavoro.

Di Pietro: “O fai l’opposizione o stai al governo”. Oppure sei il Pd.

Franceschini: “La destra è spaccata. Il Pd può batterla”. Ora gioca in casa.

Alla vigilia del discorso del Presidente della Camera, ai finiani che decidessero di tornare al Pdl Berlusconi ha assicurato un posto nelle prossime liste elettorali. E 500 sms gratis al mese.

Berlusconi non chiederà ai parlamentari la fiducia sul processo breve. E’ troppo importante per fare decidere a loro.

“Se dovesse venire meno la maggioranza, torneremo dagli elettori, che sapranno bene a chi dare il loro voto”, ha dichiarato il miglior offerente.

Così è, se gli pare

Vertice del Pdl, Berlusconi detta 5 condizioni. Per il rilascio della democrazia.

Il vertice di 6 ore ha prodotto un documento programmatico di 10 pagine. Mancano ancora novembre e dicembre.

I punti sono quelli di cui si parla da tempo, tra cui Sud, giustizia e sicurezza. Esclusi all’ultimo i panda.

Per il premier, i punti su cui verrà posta la fiducia non sono trattabili. Ed è già tanto che li rende noti.

Berlusconi nei processi vuole parità tra accusa e difesa. Nemmeno Ghedini potrà più vederlo.

“Stiamo rivoluzionando il sistema dei trasferimenti delle risorse pubbliche dallo Stato agli enti locali”. Invertendo la rotta.

Berlusconi vuole processi “con un tempo ragionevole”. Il futuro anteriore.

Bersani lancia una mobilitazione porta a porta. La risposta sarà sempre la stessa: “Chi è?”

L’obiettivo è informare i cittadini dei danni causati dal governo Berlusconi. Per esempio il fatto che per informarli bisogna andare di casa in casa.

Dell’Utri entra in possesso di un diario del duce relativo al 1942. Aveva 6 anni e faceva la prima elementare.

Gratta e Vinci beffa: un ragazzo non può incassare 10 mila euro perchè non è Italiano. Che comunque è una bella soddisfazione.

Chi va con l’eroe…

Marcello dell’Utri è stato condannato in appello a 7 anni di reclusione, rispetto ai 9 del primo grado. Secondo i giudici, ha intrattenuto rapporti con mafiosi solo fino al 1992. A quel punto aveva l’esperienza necessaria per fondare Forza Italia.

Secondo la difesa, la sentenza dimostra che non ci fu alcuna trattativa tra Stato e Mafia. Quando si è d’accordo su tutto…

L’accusa: “Per capire i motivi che hanno spinto i giudici a prendere questa decisione, bisogna leggere le motivazioni della sentenza”. E aspettare il rilascio dei loro parenti.

L’imputato ha preferito aspettare la sentenza a Como. Più vicino al confine.

Dell’Utri: “Alla fine è arrivata una banale condanna per concorso esterno”. Non la metterà nemmeno nel curriculum.

Per dell’Utri la condanna a 7 anni di reclusione è “una grossa soddisfazione”. Spero voglia condividerla con gli amici.

Dell’Utri: “Questa mattina, mentre mi facevo la barba, mi sono tagliato”. Ma era solo un avvertimento.

Dell’Utri: “È una sentenza pilatesca”. Un colpevole si ritrova con uno sconto di pena.

Dell’Utri non è dispiaciuto che Berlusconi non sia intervenuto nel processo. Quale credibilità può ancora avere?

I giovani del Pdl Sicilia si schierano contro i politici condannati per mafia. Rischiando di non diventare mai adulti del Pdl.

Pèntiti pentito

Spatuzza escluso dal programma di protezione. Le sue dichiarazioni sarebbero attendibili.

(del resto, finché non passa definitivamente la legge bavaglio, i messaggi ai criminali bisogna comunicarli in altro modo)

Di Pietro: “Da oggi Spatuzza è un uomo morto che cammina”.
Dell’Utri: “Spezzategli le gambe”.

Di Matteo: “Spatuzza continuerà ad essere ascoltato”. Già contattato un medium.

La giustizia secondo il Pdl

Per Ghedini “ci sono gli elementi per un annullamento del processo Mediaset”: l’imputato è Silvio Berlusconi.

Berlusconi e la corruzione

Berlusconi annuncia un ddl anti-corruzione, ma il governo frena: sta cercando di fargli capire che è già illegale.

Published in: on febbraio 21, 2010 at 6:48 pm  Comments (1)  
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Silenzio assenso

La Camera approva il legittimo impedimento. I voti a favore sono stati 316, quelli contrari 239. L’Udc si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Memoria storica

Alfano: “Riedificheremo il tribunale dell’Aquila. E il museo di storia. E’ giusto che rimanga il ricordo di come il popolo italico viveva in epoche passate”.