Misteri italiani

Celebrazioni per l’anniversario della strage di Via d’Amelio, i manifestanti contro la presenza di Schifani. Anche se sarebbe stato giusto sentire entrambe le parti.

Anche il premier ha parlato di Borsellino, in una lettera. Composta con ritagli di giornale.

Fini, a cui invece è stato permesso di partecipare, si schiera dalla parte di Borsellino, che lottava contro la Mafia. Da qualche tempo, sa cosa vuol dire.

Alemanno: “Berlusconi sarebbe battibile, se la sinistra trovasse un leader”. O un unicorno.

(Berlusconi battibile dalla sinistra? Deve proprio avere paura dei fantasmi)

Berlusconi: “Settimana prossima il nuovo ministro per lo sviluppo economico”. E nuove polemiche sul legittimo impedimento.

(Berlusconi lascia lo sviluppo economico. Per una volta è lui ad adeguarsi al paese.)

Il premier ha anche diramato un messaggio dal sito forzasilvio.it. L’unico in cui nessun utente si può registrare.

Il messaggio è stato anticipato dal Tg1. Minzolini lo aveva confuso col suo prossimo editoriale.

Dal sito, per ricordare le cose fatte dal governo e dalla maggioranza, Berlusconi ha lanciato l’operazione memoria. Quando sarebbero più che sufficienti le intercettazioni.

Mastella presenta il suo nuovo partito. Quanto lo fa al chilo?

In questo modo vuole riportare sullo scenario politico nazionale le difficoltà del Sud. Di cui è simbolo perfetto.

In arrivo dal Vaticano i 50 centesimi con l’effigie del Papa. Gli unici di cui è venuta prima la versione di cioccolata.

In Italia i matrimoni durano in media 15 anni. Meno di altri misteri.

In alcuni ospedali, i gay non possono donare sangue. Gli omofobi preferiscono continuare a guadagnarselo.

L’armata Brancherleone

Brancher nominato ministro per l’attuazione del federalismo. L’ennesima poltrona romana sorta in nome del decentramento.

Di Pietro: “Il messaggio è che conviene fare il delinquente, perché magari si diventa anche ministro”. E con Berlusconi non è nemmeno il modo più ripugnante per diventarlo.

Il neoministro Brancher, dopo aver giurato sulla Costituzione, ha avanzato il legittimo impedimento. Come ormai previsto dal protocollo.

Polemica l’opposizione: “”Brancher è il ministro per l’attuazione del legittimo impedimento”. La maggioranza sta già cercando la talpa.

Bersani chiede “a che cosa serva un ministro per il federalismo, quando se ne occupano Fitto, Bossi e Calderoli”. Dandosi già la risposta.

Berlusconi: “”Polemiche assurde, Brancher è stato fondamentale per i miei rapporti con Umberto Bossi e la Lega”. Facendo da traduttore.

Contro l’utilizzo del legittimo impedimento da parte del neo ministro, si è pronunciato il Quirinale, con una breve nota: “Tana per Brancher”.

Anche molti sostenitori leghisti sono contro Brancher. Non riuscendo però a renderlo simpatico.

Travolto dalle polemiche, Brancher rinuncia al legittimo impedimento. Tanto il ministero è ancora in garanzia.

“Chi non conosce il mio lavoro si informi, prima di parlare”, ha affermato il neoministro, precisando di non voler rilasciare dichiarazioni.

“Non ce n’è nessun motivo per dimettermi”. Ma ora neppure per non farlo.

“Sto preparando una lettera di precisazione da mandare al Quirinale in cui spiego i motivi della richiesta di legittimo impedimento”. Una confessione di colpevolezza.

“L’Italia perde i Mondiali e se la prende con me”. Falso, eravamo pronti a figuracce internazionali in questo periodo, con la Nazionale in Sudafrica e Berlusconi al G8.

La giustizia secondo il Pdl

Per Ghedini “ci sono gli elementi per un annullamento del processo Mediaset”: l’imputato è Silvio Berlusconi.

Silenzio assenso

La Camera approva il legittimo impedimento. I voti a favore sono stati 316, quelli contrari 239. L’Udc si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Memoria storica

Alfano: “Riedificheremo il tribunale dell’Aquila. E il museo di storia. E’ giusto che rimanga il ricordo di come il popolo italico viveva in epoche passate”.

Sfida alla mafia

Di fronte alle indiscrezioni che lo vedrebbero presto indagato per mafia, Berlusconi dichiara: “Ma se sono io quello che ha lanciato ai boss mafiosi la sfida più grande!”
Quale? Chi riesce a commettere più reati senza finire in carcere.