L’armata Brancherleone

Brancher nominato ministro per l’attuazione del federalismo. L’ennesima poltrona romana sorta in nome del decentramento.

Di Pietro: “Il messaggio è che conviene fare il delinquente, perché magari si diventa anche ministro”. E con Berlusconi non è nemmeno il modo più ripugnante per diventarlo.

Il neoministro Brancher, dopo aver giurato sulla Costituzione, ha avanzato il legittimo impedimento. Come ormai previsto dal protocollo.

Polemica l’opposizione: “”Brancher è il ministro per l’attuazione del legittimo impedimento”. La maggioranza sta già cercando la talpa.

Bersani chiede “a che cosa serva un ministro per il federalismo, quando se ne occupano Fitto, Bossi e Calderoli”. Dandosi già la risposta.

Berlusconi: “”Polemiche assurde, Brancher è stato fondamentale per i miei rapporti con Umberto Bossi e la Lega”. Facendo da traduttore.

Contro l’utilizzo del legittimo impedimento da parte del neo ministro, si è pronunciato il Quirinale, con una breve nota: “Tana per Brancher”.

Anche molti sostenitori leghisti sono contro Brancher. Non riuscendo però a renderlo simpatico.

Travolto dalle polemiche, Brancher rinuncia al legittimo impedimento. Tanto il ministero è ancora in garanzia.

“Chi non conosce il mio lavoro si informi, prima di parlare”, ha affermato il neoministro, precisando di non voler rilasciare dichiarazioni.

“Non ce n’è nessun motivo per dimettermi”. Ma ora neppure per non farlo.

“Sto preparando una lettera di precisazione da mandare al Quirinale in cui spiego i motivi della richiesta di legittimo impedimento”. Una confessione di colpevolezza.

“L’Italia perde i Mondiali e se la prende con me”. Falso, eravamo pronti a figuracce internazionali in questo periodo, con la Nazionale in Sudafrica e Berlusconi al G8.

Ci vuole gentilezza, e che cazzo!!!

Il ministro Brunetta, quello di “Gli statali sono fannulloni”, “Ci sono troppi poliziotti panzoni”, “La sinistra vada a morire ammazzata”, “Ci sono delle elite di merda”, vuole imporre agli statali l’obbligo della gentilezza. Secondo questo criterio, mi aspetto che Berlusconi imponga quelli della castità e dell’onestà.

And the winner is…

Allora, un paio di premesse. Da settimana prossima avrò un po’ più di tempo, quindi il blog tornerà quella fucina quotidiana di stronzate che tutti voi conoscete.

Cercherò di non rompere troppo col libro, a parte annunciarne l’uscita e consigliarvi di comprarlo, regalarlo, pubblicizzarlo… Ma sarà uno di quei consigli che non si possono rifiutare, tipo testa di cavallo nel letto o membro di cavallo non vi dico dove…

Allora, detto questo arriviamo al momento che tutti (chi???) state aspettando. Un grazie a tutti i votanti. The winner is…

Robbberto!!! Ah no, questa era un’altra storia…

Il mio libro di ormai imminente (spero) uscita si intitolerà “”2008 Odissea nell’ospizio”. Sottotitolo: Un anno in un paese che non riesce a diventare moderno.

Ora, se coloro che hanno indovinato (a parte Godot e Luca ce ne sono altri 4) vogliono bullarsi nei commenti sono liberi di farlo!

Vi lascio con un dono. Si tratta di un’immagine che alla fine non è rientrata nel libro. Ci tengo però a mostrarla comunque ed approfitto per ringraziare per l’ennesima volta la mia disegnatrice personale, mia cugina Annalisa, autrice del disegno di copertina e di quelli all’interno sia del primo che di questo secondo libro. Il titolo potrebbe essere: “Dispari opportunità”. Se vi piace magari nei prossimi giorni vi mostrerò uno o due disegni che potrete trovare anche nel libro.

carfagna_corretta2

Published in: on novembre 12, 2008 at 7:42 PM  Comments (9)  
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Ammissioni

Preoccupato che lo scontro sulla giustizia blocchi le riforme, il Ministro per la semplificazione della vita del Premier, Roberto Calderoli, ha affermato: “Se il problema è la norma blocca-processi ce l’ho io la soluzione: eliminiamola ed invece teniamo il lodo Alfano sull’immunità delle prime quattro cariche dello stato”.

Traduzione: “Non ci interessa la norma blocca-processi in sè, ma solo che Berlusconi non venga processato. Qualsiasi soluzione che preveda l’immunità per il Premier a noi va bene.”

Non che non lo avessi già capito, ma questa mi sembra una vera e propria ammissione…