La Camera dei Lordi

Nel suo discorso alla vigilia del voto, Berlusconi si è richiamato allo spirito della Costituzione. Dopo averne nascosto il corpo.

Il premier ai parlamentari: “Non servono personalismi. Lasciate fare a me”.

“Se avremo la fiducia apriremo la porta ai moderati”. Così finalmente potranno uscire.

Nei discorsi di Berlusconi ci sono così tante promesse che non verranno mantenute, da renderli più adatti al Transatlantico.

Nel suo intervento, il premier non ha mai parlato delle condizioni reali del Paese. E’ in prognosi riservata.

Berlusconi invita i finiani a non rompere l’unità dei moderati. Che graziosa metafora!

Il giorno del voto, è partito guadagnandosi la fiducia dei senatori. La base di tutte le truffe agli anziani.

Quando Di Pietro ha preso la parola, il premier ha lasciato l’aula. Voleva che il suo voto rimanesse una sorpresa.

Camera, Berlusconi non va sotto. Finché si trova nei confini del Paese, è lui il maschio dominante.

Ho capito che era riuscito convincere alcuni deputati dell’opposizione a votare per lui quando ho visto che la seduta era presieduta da Iva Zanicchi.

I bookmaker davano però favorita la sfiducia. Non sono abituati al calciomercato a partita in corso.

Maria Grazia Siquilini (Fli): “Andrò in bagno prima della chiamata in aula, mi guarderò allo specchio e deciderò”. Ha deciso che i soldi per le plastica le servivano proprio.

(e poi fare certe porcate davanti allo specchio può essere eccitante)

Scilipoti (Idv): “Scelta dolorosa e traumatica, ma rivoluzionaria”. L’attaccamento alla poltrona e gli interessi personali entrano finalmente in politica.

La Polidori sarebbe stata convinta in cambio della garanzia di favorire il Cepu. Le hanno fatto leggere la riforma Gelmini.

Calearo, eletto col Pd, ha votato per Berlusconi. Rimanendo coerente.

D’Alema: “Si è raggiunto il livello più basso di degrado della storia della Repubblica”. La classica intervista al precedente detentore del record.

Gasparri rivolge il dito medio a Fini. Mostrando tutta la sua virtù.

Alcuni deputati finiani hanno deciso di tornare al Pdl. L’Italia deve essere il vitello grasso.

Subito dopo la fiducia a Berlusconi, impennata in Borsa per il titolo Mediaset. Gli speculatori comunisti farebbero di tutto pur di far credere che in Italia ci sia un conflitto di interessi.

L’esito del voto ha provocato, a causa di scontri nelle strade di Roma, alte colonne di fumo. Seconde solo a quelle degli angeli.

Vespa in studio col plastico di Montecitorio. Mentre un criminologo spiegava l’esito del voto.

Servizio privato

Flop di ascolti per l’autocelebrazione televisiva di Berlusconi da Vespa, nonostante i servili dirigenti della Rai avessero cercato in tutti i modi di favorirlo: non solo la puntata di Ballarò è stata rinviata, ma i protagonisti di film e programmi in onda in contemporanea sugli altri canali durante i lunghi monologhi di Berlusconi si fermavano ed aspettavano che finisse.

I primi saranno ultimi

Berlusconi annuncia: “Sono il miglior presidente del consiglio dei 150 anni della storia italiana”. Svelato in serata il mistero: aveva preso al contrario il foglio con la classifica.